Gazzettino, 30 maggio 2015

Fallito anche il secondo bando per la gestione della casa di riposo “La Quiete”. E bocciato pure l’incremento di posti letto per non autosufficienti.
«Alla nostra casa di riposo sono stati confermati i i 20 posti per non autosufficienti attuali, togliendo invece quelli che erano prospettati in funzione dell’ampliamento della struttura – fa presente Silvia Lezziero a nome del gruppo di minoranza “La Svolta” – Bandi andati deserti in quanto economicamente insostenibili come da noi sempre prospettato sin nella precedente Amministrazione».
«L’ostinata gestione “individualista” non ha mai preso in considerazione la nostra soluzione che proponeva una collaborazione con altre strutture già avviate – prosegue la Lezziero – con il risultato che abbiamo perso i posti accreditati e pagato i progetti inattuati mettendo a rischio la realtà della casa di riposo La Quiete. Sono stata molto criticata per le mie considerazioni al bilancio consuntivo che al di la di ricette estremamente “ragionieristiche” lascia trasparire l’immobilismo e la mancanza di investimenti. È di questi giorni il decreto che proroga solamente gli attuali posti per non autosufficienti alla nostra casa di riposo e non quelli che erano stati a suo tempo assegnati in virtù del progetto di ampliamento già pagato. Essendo andate deserte le gare, che a quanto pare hanno avuto un’ulteriore proroga, risulta ancor meno sostenibile il piano finanziario contenuto nel bando stesso».
«Ribadisco – continua la consigliere di minoranza Lezziero – che affrontando il progetto come da noi sostenuto fin dall’inizio si sarebbe salvaguardata la struttura esistente mantenendo il proprio patrimonio, senza oltretutto cedere il milione e più di euro di lascito testamentario rivelatosi insufficiente, salvaguardando anche i posti di lavoro senza rincorrere soluzioni faraoniche che ci hanno fatto invece perdere i posti accreditati dalla Regione».