Giornale di Vicenza 15 dicembre

Entro Natale le sei medicine di gruppo integrate dell’Alto vicentino garantiranno ai loro utenti un’assistenza continuativa per dodici ore al giorno, confermando così l’Ulss 4 all’avanguardia in provincia nello sviluppo della medicina aggregata. L’azienda guidata dal direttore generale Daniela Carraro è l’unica realtà ad aver attivato, nell’ambito dei 32 Comuni di competenza, 17 ambulatori – suddivisi in Utap, Medicine di gruppo (Mg) e Medicine di gruppo integrate (Mgi) – per un totale di 101 medici di famiglia su 119 che hanno deciso di associarsi per il bene di 141.030 assistiti su complessivi 163 mila. «Le nuove forme associative dei medici di famiglia riescono a dare agli utenti risposte tempestive, competenti e appropriate – spiega il dg Carraro – e credo che tutti noi dobbiamo accostarci con fiducia alle innovazioni».L’ultimo maxi ambulatorio, nato all’interno dell’ex ospedale cittadino, è quello dei dieci medici del gruppo “Cielo Azzurro” che hanno inaugurato il nuovo centro proprio nei giorni scorsi. La medicina di gruppo integrata del Boldrini, che copre un bacino di 13 mila cittadini, è di fatto la prima dell’Ulss 4 a garantire già le dodici ore di assistenza, dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20, mentre il sabato il servizio è garantito dalle 8 alle 10 e prevede in più la presenza di due pediatri a disposizione di tutti. Ma tra pochi giorni anche l’Utap MediconTe di Zugliano e le medicine di gruppo Kos di Malo, Piovene e Agape e Ascledum di Schio apriranno dalle 8 alle 20, come richiesto dal piano sociosanitario regionale. Rimane al momento esclusa dal progetto l’Utap di Arsiero, ma solo perché la necessità di garantire un’adeguata copertura a tutto il territorio montano non permette di concentrare più di sei medici nel centro socio sanitario MediValli. «Nell’Ulss 4 la maggioranza dei medici di famiglia lavora in rete» ha ricordato Mario Righele, direttore delle cure primarie, durante l’inaugurazione dell’ambulatorio “Cielo Azzurro” «e questo è un risultato che premia anni di dialogo, progettualità e disponibilità. A questo punto, con una copertura di dodici ore consecutive da parte dei medici di base, cui seguono altre dodici ore di assistenza con la Guardia Medica, i cittadini non dovrebbero più rivolgersi al pronto soccorso per disturbi curabili in ambulatorio». «La medicina di gruppo integrata è resa necessaria dall’evoluzione dei bisogni della popolazione – ricorda il direttore sanitario Roberto Toffanin – e delle loro patologie che non possono più essere fronteggiate da un solo medico. Oggi più che mai serve un’equipe di medici e infermieri. Per questo da gennaio l’ambulatorio del Boldrini vedrà la presenza anche di infermieri per i pazienti cronici». Soddisfatti per l’attivazione in città della Medicina di gruppo integrata i sindaci Gianni Casarotto di Thiene e Roberto Berti di Zanè, le due comunità che beneficeranno del maxi ambulatorio.