Gazzettino 18 aprile

Ospedale di Noale al centro del dibattito elettorale, alla luce delle nuove schede regionali, nella città che del Calvi deve decidere cosa fare e come difenderlo. L’affondo parte dal centrosinistra: «Se a Noale dopo 5 anni l’ospedale di comunità non c’è e ora anche la Lungodegenza viene annullata, la colpa è della Lega di Zaia» è il messaggio uscito da un incontro del Pd sul tema. «Noale – incalza il consigliere regionale Bruno Pigozzo – aveva tutte le potenzialità per diventare riferimento come struttura intermedia al servizio di un’area vasta». Gli fa eco l’aspirante sindaco Fabrizio Stevanato: «Ci sono situazioni – spiega il candidato Pd – come quella del nostro ospedale o dei servizi di prevenzione che in prospettiva mi preoccupano. Noale ha una storia di servizi per anziani e disabili e vogliamo incrementarli puntando su esperienze moderne come il cohousing, in modo da creare una comunità con quote di giovani, single, anziani, coppie, disabili, magari guardando proprio agli immobili del complesso ospedaliero». Dal fronte opposto, Michela Barin accusa la maggioranza: «In questi 5 anni – incalza la candidata del centrodestra – c’è stata latitanza sul tema e oggi ne raccogliamo i frutti. Le politiche a favore dei cittadini si fanno realizzando un dialogo propositivo tra la conferenza dei sindaci, dove troppo spesso il sindaco delega altri a partecipare, e la Regione. Chieda subito un incontro con la quinta commissione regionale, coinvolgendo tutte le forze politiche, ed esprima una forte presa di posizione a difesa dei nostri reparti». «Dato che si strumentalizzano anche questi temi – replica Patrizia Andreotti – ho incontrato il direttore Giuseppe Dal Ben, che mi ha confermato come risulti non tanto il trasferimento di Lungodegenza da Noale a Dolo come era in previsione, ma la sostituzione per tutta la Regione dei posti letto di lungodegenza con altre strutture. Per quanto riguarda Noale, le schede prevedono 10 posti letto per l’hospice, 20 per l’ospedale di comunità e 24 per l’unità riabilitativa territoriale. Inoltre è previsto il completamento dei posti di ospedale di comunità con 12 posti a Mirano e 24 a Dolo. La casa di riposo Relaxxi ha avviato un proprio autonomo procedimento per l’assegnazione di altri 20 posti letto come ospedale di comunità, gestiti privatamente. Rimarranno poi i servizi di Medicina dello sport e gli altri erogati oggi al Calvi. Noi assenti? Semmai orgogliosi di aver portato all’accreditamento del Dopo di noi’ e all’assegnazione di 20 posti di centro diurno per anziani nella Rsa, strutture che oggi stanno già accogliendo nostri concittadini»