Gazzettino 25 settembre

Presto una nuova struttura residenziale per la cura dei disturbi alimentari. Ad annunciarlo è stata la direzione dell’Ulss 10 Veneto Orientale, nel corso della «VI Festa dell’estate Fenice Onlus», svoltasi nei giorni scorsi al Parco Livenza di San Stino e che ha visto la partecipazione di circa 400 persone da tutta Italia: utenti curati del centro residenziale di Portogruaro, familiari, ma anche tante persone interessate ad un fenomeno in continua espansione. «Nei prossimi mesi, nel Portogruarese, – spiegano dalla direzione – aprirà una nuova comunità terapeutica residenziale protetta, fornita di 10 posti letto che si aggiungeranno ai 9 già presenti nella comunità/alloggio “Casa delle Farfalle”. La nuova struttura sarà dedicata alla riabilitazione di utenti in una fase già avanzata di trattamento e che abbiano raggiunto un discreto grado di autonomia».
Poiché il personale sarà presente nelle 24 ore, la struttura potrà accogliere anche minorenni, per i quali vi è una crescente richiesta di trattamento residenziale. «È un altro importante tassello nella costruzione di una sanità sempre più efficiente, una eccellenza in Italia» dichiara il direttore generale Carlo Bramezza. «Nella comunità/alloggio “La Casa delle Farfalle” la richiesta di cure – prosegue – è in costante aumento e purtroppo sono ancora molti i casi a livello nazionale che non vengono identificati e trattati perché la perdita di peso eccessiva spesso non viene riconosciuta come una vera e propria malattia». «Anche nella nuova Comunità Terapeutica verrà applicata la Riabilitazione Psiconutrizionale Progressiva» spiega il responsabile del Centro, Pierandrea Salvo. «Con questa nuova struttura sarà possibile dare risposta alla domanda sempre più crescente, in considerazione anche della convenzione stipulata tra la Regione Veneto e la Regione Friuli, per cui gli utenti friulani vengono a curarsi da noi». Il Centro di Portogruaro raggiungerà così i 19 posti residenziali a cui si aggiungono 6 diurni ed una equipe multi professionale di oltre 30 persone, consolidandosi come una delle maggiori realtà nazionali pubbliche ad occuparsi di disturbi del comportamento alimentare.