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PNRR – Le idee di Caritas su Case della Comunità e Ospedali di Comunità

“Avere cura di una Repubblica imperfetta” è il titolo del contributo di riflessione sul “Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza” (PNRR) pubblicato da Caritas Italiana, e che Uneba segnala ai suoi associati e ai lettori.

Oltre a riepilogare gli interventi del PNRR in ambito sociale, il documento Caritas offre anche alcuni commenti e osservazioni.

ANZIANI – Per quanto riguarda il sistema degli interventi in favore di anziani non autosufficienti, Caritas è una delle realtà che hanno promosso la proposta del Network Non Autosufficienza sottoscritta anche da Uneba.

Ma in merito a quanto, in materia, hanno deciso Governo e Parlamento, Caritas evidenzia anche qualche punto debole. “La Casa della Comunità appare come un hub di un distretto sanitario rivisto che per funzionare bene deve essere in grado di coordinare e far lavorare insieme la medicina generale, gestire l’assistenza domiciliare e quanto fanno ora i consultori, dare alcune prestazioni specialistiche e soprattutto integrare per davvero il lavoro delle figure sociali della Casa con quelle degli enti locali. Li immagino come presidi forti del Sistema Sanitario Nazionale. Con possibili innesti di Enti Terzo Settore (mai nominati)? A mio avviso da definire (e delimitare bene) il ruolo eventuale del privato profit accreditato “.

La prospettiva meno chiara di tutto il capitolo, secondo Caritas, sono i “381 Ospedali di Comunità con 20-40 posti letto a prevalente gestione infermieristica”, perché “non è delineato il loro rapporto con l’ospedale di provenienza dei pazienti, né con le Case della Comunità”.

SENZA DIMORA – In merito alle persone senza dimora – un altro dei settori in cui sono attivi enti Uneba – Caritas apprezza “o che si sia dedicato un canale di investimento specifico per le persone senza dimora”,e in particolare all’abitare. “C’è però una questione fondamentale che ci preme sottolineare. Si parte dall’housing ma in una declinazione che prevede solo la temporaneità. È questo un primo punto su cui auspichiamo un allargamento di vedute. Se è vero che nell’ambito delle soluzioni alloggiative per persone senza dimora si possono prevedere accoglienze temporanee (…) ma anche soluzioni abitative di transito, l’esperienza ormai ci insegna che per molte situazioni, caratterizzate da multiproblematicità e cronicità, in tema di abitare, non si possa prescindere da tempi lunghi”.

DISUGUAGLIANZE- “Il tema delle disuguaglianze – scrive Caritas nelle conclusioni – rappresenta probabilmente per il nostro Paese la sfida principale nel futuro immediato e a medio termine, nei già ricordati termini di sostenibilità sociale. Esso appare nel PNRR piuttosto marginale: il termine stesso viene citato in tutto il documento meno di dieci volte, con un focus esclusivo su parità di genere, protezione e valorizzazione dei giovani e superamento dei divari territoriali. Si tratta di elementi estremamente importanti, ma che non possono essere distaccati da una riflessione assai più ampia sulle eccessive e crescenti disuguaglianze che si trovano nel nostro Paese e che la pandemia – come viene ormai unanimemente riconosciuto – ha contribuito ad allargare”.

Caritas vuole, attraverso “Avere cura di una repubblica imperfetta” mettere a disposizione “un ulteriore strumento per un lavoro di advocacy quanto più condiviso possibile per i diritti delle persone e delle comunità più fragili, perché è il momento di valorizzare quanto più possibile ciò che unisce il paese, tutto ciò che fa crescere una comunità solidale”.

Avere cura di una repubblica imperfetta – Contributo al PNRR di Caritas Italiana

Il Pnrr e la fragilità, webinar Uneba con Cristiano Gori, Elena Carnevali, Giovanni Di Bari

Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – Il testo

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