Il Governo Draghi ha trasmesso domenica 25 aprile al Parlamento il testo del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Ecco il testo del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) che il Governo ha trasmesso al Parlamento

Prevede investimenti pari a 191,5 miliardi di euro, finanziati attraverso il Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza, lo strumento chiave del Next Generation Eu.

Il Piano verrà sottoposto all’Unione Europea: senza l’approvazione dell’Unione Europea investimenti e finanziamenti resteranno sulla carta.

Nella quarta Missione del PNRR, “Istruzione e ricerca”, il Governo prevede investimenti  negli asili nido, nelle scuole materne, nei servizi di educazione e cura per l’infanzia, con la creazione di 152.000 posti per i bambini fino a 3 anni e 76.000 per i bambini tra i 3 e i 6 anni.

La quinta Missione “Inclusione e coesione” prevede, tra gli altri,  interventi dei Comuni per favorire una vita autonoma alle persone con disabilità.

La sesta Missione, “Salute”, da 15,6 miliardi,  prevede investimenti “nell’assistenza di prossimità diffusa sul territorio e attiva 1.288 Case di comunità e 381 Ospedali di comunità. Si potenzia l’assistenza domiciliare per raggiungere il 10 per cento della popolazione con più di 65 anni, la telemedicina e l’assistenza remota, con l’attivazione di 602 Centrali Operative Territoriali”.

Case di Comunità – Assistenza domiciliare – Cure intermedie: leggi la parte di PNRR  che ne parla

Ma che cosa sono le “Case di comunità”?

“La Casa della Comunità – si legge nel PNRR- diventerà lo strumento attraverso cui coordinare tutti i servizi offerti, in particolare ai malati cronici. Nella Casa della Comunità sarà presente il punto unico di accesso alle prestazioni sanitarie. La Casa della Comunità sarà una struttura fisica in cui opererà un team multidisciplinare (…) e potrà
ospitare anche assistenti sociali. (…) . Tra i servizi inclusi è previsto, in particolare, il punto unico di accesso (PUA) per le valutazioni multidimensionali (servizi socio-sanitari) e i servizi che, secondo un approccio di medicina di genere, dedicati alla tutela della donna, del bambino e dei nuclei familiari secondo un approccio di medicina di genere. Potranno inoltre essere ospitati servizi sociali e assistenziali rivolti prioritariamente alle persone anziani e fragili”.

Il PNRR  prevede anche che entro il 2021 si approvi un decreto ministeriale per la definizione di standard strutturali, organizzativi e tecnologici omogenei per l’assistenza territoriale e l’identificazione delle strutture a essa deputate.