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Più OSS e infermieri subito – Proposte sul PNRR di Uneba, Agespi, Anaste, Ansdipp e Aris

Cure intermedie, accreditamento, valutazione multidimensionale e, soprattutto, reclutamento e formazione del personale: riguardano questi temi le proposte sul PNRR che Uneba presenta assieme ad Agespi, Anaste, Ansdipp e Aris.
Le associazioni hanno inviato il 6 agosto 2021 un “Documento inter-associativo su riforme e interventi previsti dal PNRR” a Governo, Agenas, Commissione per la riforma dell’assistenza agli anziani, Commissione per il nuovo Piano per la non autosufficienza.

“In quanto organizzazioni di secondo livello cui aderisce la stragrande maggioranza di operatori privati attivi nel settore sanitario sociale sociosanitario, (le nostre associazioni) ritengono di essere un interlocutore strategico per la coprogettazione di risposte adeguate ai bisogni differenziati dei cittadini fragili scrivono i presidenti Mariuccia Rossini (Agespi), Sebastiano Capurso (Anaste), Sergio Sgubin (Ansdipp), Virginio Bebber (Aris) e Franco Massi (Uneba).

Proposte sul Pnrr di Uneba, Agespi, Anaste, Aris, Ansdipp

Ecco una sintesi delle proposte.

Cure intermedie: noi ci siamo

Serve un modello organico di long term care per una presa in carico globale, e i nostri enti possono esserne protagonisti. In molte regioni, infatti, già operano secondo modelli di diversificazione,e quindi possono evolvere in centri multiservizi per la presa in carico delle cronicità.

Il PNRR prevede un accelerazione nell’avvio di nuove unità d’offerta, come ad esempio le Case o gli Ospedali di Comunità (OdC) o il rafforzamento delle Cure intermedie: in materia “si considerino le nostre unità d’offerta e le nostre competenze come una risorsa a disposizione, già efficace e operativa”, è l’invito delle associazioni, anche per evitare duplicati di servizi e ridurre i costi.

Anche per contribuire efficacemente alla programmazione degli interventi, le associazioni propongono che che almeno un loro esponente partecipi al “tavolo permanente del partenariato economico, sociale e territoriale” previsto dall’art.3 del Decreto legge 77.

Un sistema unico di VMD

Per migliorare il dialogo tra le reti dei servizi sarebbe efficace un sistema nazionale di valutazione multidimensionale, validato e formalizzato, modulare, graduabile per complessità e idoneo ad essere utilizzato da tutta la rete dei servizi (medici di medicina generale, Centrali Operative Territoriali, Case della Comunità, degenze, medicina specialistica, servizi sociali, cure domiciliari, cure semiresidenziali e residenziali).

Nuovo accreditamento: budget e tariffe secondo i bisogni dell’utente

Uneba e le altre associazioni propongono di sperimentare diverse dalle attuali, soprattutto negli ambiti dell’offerta integrata e sociale, e più adatte ai servizi flessibili che si intendono costruire. Budget e tariffe devono corrispondere ai bisogni delle persone, al di là dei servizi che le ospitano.
Inoltre è necessario “chiarire senza indugio, la competenza nazionale a stabilire una univoca definizione e denominazione dei servizi e a identificare gli standard minimi ed essenziali di accreditamento.

Personale

Serve un investimento straordinario sul personale, anche perché le nuove unità di offerta (infermieri di comunità, ospedali di comunità, case della comunità) ne richiederanno di ulteriore.

Per avere personale adeguato ai bisogni serve, ad esempio:

  • aggiornamento del profilo professionale degli operatori socio-sanitari (OSS)
  • ampliare l’offerta universitaria per infermieri
  • nuovi corsi per OSS
  • implementazione urgente della “Formazione complementare in assistenza sanitaria dell’Operatore Socio-Sanitario” come da accordo Stato Regioni del 2003
  • più posti nei corsi di laurea in Medicina e in particolare nella specializzazione di Geriatria
  • orientamento professionale finalizzato a valorizzare il lavoro di cura
  • prorogare le misure straordinarie per il reclutamento di personale extra UE in scadenza il 31 dicembre 2021
  • prevedere misure straordinarie per attrarre operatori stranieri (in quest’ambito, in particolare per il reclutamento di infermieri dall’estero, Uneba è già da tempo impegnata)

Nella lettera di accompagnamento al documento, le associazioni evidenziano che “il tema della formazione e del reclutamento del personale è assolutamente da affrontare con interventi urgenti”.

A preparare il “ Documento inter-associativo su riforme e interventi previsti dal PNRR” è stato il Coordinamento tecnico scientifico interassociativo. Per Uneba ne hanno fatto parte Virginio Brivio, Giuseppe Grigoni e Virginio Marchesi.

Le associazioni richiamano anche i due precedenti documenti con proposte sul tema del PNRR presentati:

Qui tutti gli articoli di www.uneba.org sul PNRR

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