La “casa famiglia ad accoglienza mista” diventa presidio socio assistenziale della Regione Piemonte: termina la sua sperimentazione iniziata nel 1993.

Con delibera 10-11729 del 13 luglio 2009 la giunta del Piemonte ha approvato infatti i requisiti gestionali e strutturali (qui) e le tariffe (qui) a seconda della persona accolta per le case famiglia ad accoglienza mista.

I requisiti della “casa famiglia ad accoglienza mista” in sintesi

  • struttura residenziale di tipo familiare
  • rivolta a persone senza supporto familiare proprio e/o adeguato
  • gestita da ente legalmente riconosciuto
  • presenza costante di una famiglia o almeno due adulti con adeguata preparazione
  • si occupa di pronta accoglienza per ragazzi 6-17 anni e adulti in difficoltà
  • in via straordinaria anche minori 0-5 anni
  • non più di 6 utenti, o 8 minori compresi gli eventuali figli della coppia che accoglie
  • ospitata in spazi con precise caratteristiche strutturali e funzionali: spazi, sicurezza, igiene, abitabilità…

Le tariffe in sintesi

  • anziani non autosufficienti a bassa o media intensità: non più del 75% di quanto previsto dalla dgr 17-15226 del 2005 e successive modifiche e integrazioni
  • adulti disabili medio gravi o gravissimi: non superiore al 50% di quanto disposto dai criteri previsti dalla dgr 230-23699 del 1997 e dalla dgr 51-11389 del 2003
  • minori: non superiore alla tariffa fissata dalla dgr n. 41 del 2004 per la “casa famiglia”