La giunta della Regione Lombardia ha approvato il Piano d’Azione Regionale 2010-2020 per le persone con disabilità.

Trovate qui il Piano e la collegata Relazione tecnica

Come spiega la presentazione ufficiale, il Piano punta a “rafforzare, innovare e coordinare le politiche a favore dei disabili, per assicurare a ciascuno pari opportunità di realizzazione personale e garantire elevati standard di qualità della vita”. Il Piano è stato redatto dal Gruppo di approfondimento tecnico coordinato dal direttore scientifico del Centro Nemo Mario Melazzini.

La spesa prevista per le politiche a favore delle persone con disabilità prevista per il 2011 in Lombardia, riferisce il comunicato della giunta regionale, è di 400 milioni di euro, esclusa la spesa sanitaria.

Oggi si stima che ci siano oltre 350.000 disabili in Lombardia (di cui oltre 20.000 studenti) ma non c’è un censimento puntuale.

Come si legge nel Piano, la strategia per la disabilità della Regione Lombardia muove su tre direttrici:

  • garantire la continuità di risposta lungo tutto l’arco della vita
  • garantire reale accessibilità e fruibilità
  • costruire una rete integrata di servizi

Ecco in sintesi alcune delle iniziative previste dal Piano.

Le risorse

  • riallocazione delle risorse, che verranno centrate sulla domanda piuttosto che sull’offerta
  • promozione di azioni di fund raising esterno per finanziare nuovi progetti
  • utilizzo della leva fiscale per incentivare comportamenti virtuosi tra privati cittadini, sistema produttivo e terzo settore
  • nella risposta ai bisogni coinvolgere i privati, come fondazioni o imprenditori, e valorizzare la “brandizzazione”, cioè enti o aziende che associano il proprio nome ad interventi per le persone disabili
  • voucher alle famiglie da destinare alla cura del bambino con disabilit

Case manager

  • introduzione della figura del Case manager, un operatore in grado di farsi carico della persona con disabilità e della sua famiglia per accompagnarli nella fruizione di tutti i servizi di cui hanno bisogno. E’ il Case Manager a definire il piano individuale della persona utilizzando la classificazione Icf.

Comunicazione e informazione

  • piano di comunicazione per far conoscere l’offerta di servizi per le persone con disabilità; in particolare il Piano cita i ricoveri di sollievo
  • utilizzo della Carta Regionale dei Servizi per raccogliere maggiori informazioni sulle condizioni delle persone con disabilità

Sanità

  • estendere in almeno un’azienda ospedaliera per ogni Asl il modello di percorsi e cure nelle strutture sanitarie “Dama” che prevede una equipe multidisciplinare dedicata ai pazienti disabili

Servizi

  • sostegno alla famiglia con iniziative di sollievo e promozione di gruppi di auto mutuo aiuto, ma pure sostegno alla vita indipendente delle persone con disabilità
  • “care management”: integrare le risorse per adeguare il servizio ai bisogni delle persone e non viceversa, utilizzando lo strumento del Progetto Individuale

Il quadro generale

Gli obiettivi principali del Piano sono:

  • garantire piena dignità di esistenza a tutti i cittadini, promuovendo un ambiente favorevole che coinvolga tutti i settori della società
  • realizzare un ambiente in grado di sostenere le persone con disabilità di perseguire la propria realizzazione personale e sociale