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Più risorse per la domiciliarietà nella disabilità – Appello a Fontana di Uneba Agespi Anaste Aris

COMUNICATO STAMPA

ROMA, 8  MAGGIO – Bisogna aumentare le risorse del Fondo Non Autosufficienza per permettere davvero alle persone con disabilità di poter vivere la domiciliarietà. Cioè di poter restare il più possibile a vivere nelle loro case, con i loro cari, ricevendo l’assistenza di cui hanno bisogno.

E’ la richiesta che AgespiAnasteAris e Uneba, associazioni di categoria che raccolgono migliaia di istituzioni del settore sanitario e sociosanitario privato, rivolgono al ministro della famiglia e disabilità Lorenzo Fontana. Lo fanno in una lettera scritta in vista dell’incontro dell’Osservatorio Nazionale sulla condizione delle persone con disabilità di mercoledì 15 maggio.

In questi anni, notano le 4 associazioni, il Fondo Non Autosufficienza ha avuto grande importanza nel favorire la domiciliarietà delle persone con disabilità, sia favorendo percorsi di autonomia e indipendenza sia sostenendo i caregiver che si prendono cura del proprio famigliare disabile.

“I risultati ottenuti – scrivono Agespi, Anaste, Aris e Uneba a Fontana – fanno emergere l’esigenza di un significativo incremento delle risorse destinate al Fondo Non Autosufficienza, per consentire una reale fruibilità delle iniziative per la domiciliarietà a tutte le persone che ne hanno diritto, partendo dalle persone in disabilità gravissima.

La nostra esperienza ci ha infatti evidenziato come, in realtà molto spesso le risorse ad oggi disponibili o non consentono di assicurare i sostegni a tutti i potenziali beneficiari o impongono una restrizione dei benefici stessi rendendo di fatto marginale tale intervento”.

La lettera al Ministro Fontana firmata dal presidente Agespi Mariuccia Rossini, dal presidente Anaste Alberto De Santis, dal presidente Aris padre Virginio Bebber e dal presidente Uneba Franco Massi avanza anche un altra richiesta: che l’Osservatorio Nazionale si impegni anche a  monitorare come le Regioni gestiscono e applicano i vari finanziamenti per progetti per le persone con disabilità, legati a specifiche leggi.

“Pensiamo infatti – scrivono le quattro associazioni – che, per assicurare una reale tutela dei diritti delle persone disabili, sia compito fondamentale (…) monitorare e vigilare perché l’applicazione di tali norme e l’utilizzo delle risorse siano tali da assicurare la fruibilità delle tutele su tutto il territorio nazionale”.

Un monitoraggio che è quindi uno strumento per aiutare a garantire, anche attraverso norme più efficaci, la tutela dei diritti delle persone con disabilità, anche gravissima.

Lettera Uneba Anaste Agespi Aris al ministro Fontana

Per Uneba : tommaso bisagno, 3473677957, info@uneba.org  

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