
Una vita non autosufficiente non è una vita che vale di meno. Lo ricorda Papa Leone XIV nella lettera in occasione dell‘incontro di Pastorale degli Anziani del 10 giugno 2026.
“L’innalzamento della vita media delle persone comporta infatti un prolungamento dell’età fragile della vecchiaia -si legge nella lettera – e ciò pone la sfida di una riflessione sul senso di questa stagione dell’esistenza. Quale valore dare ai tanti anni che un uomo o una donna possono vivere in uno stato di debolezza fisica o mentale? Qual è la prospettiva cristiana con cui abitare questo tempo? (…) Il Santo Padre Leone XIV ha affermato che la fragilità è «parte della meraviglia che siamo». Essa ha dunque un valore spirituale e comunitario, ricordandoci che siamo dipendenti gli uni dagli altri e bisognosi di Dio. Papa Francesco ne parlava come di un “magistero”, che ha molto da insegnare all’umanità del nostro tempo. Gli anziani, nell’accettazione serena dei limiti legati al passare degli anni, senza nasconderli né vergognarsene, possono essere maestri di vita, capaci di mostrare a tutti — e specialmente ai giovani — che il valore di un’esistenza non si misura col metro dell’efficienza o dell’autosufficienza, ma in base alla capacità di amare e di lasciarsi amare, di donare e di ricevere”.
“Io invece non ti dimenticherò mai” (Is 49,15) sarà invece il tema della sesta Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani, in programma domenica 26 luglio 2026, giorno in cui la Chiesa celebra la festa dei nonni di Gesù, i santi Gioacchino ed Anna.
