L’assunzione di Oss formati all’estero e l’introduzione dell’assistente infermiere sono stati i temi del convegno Uneba Veneto “Le professioni del sociosanitario incontrano la politica”. Qui a seguire o qui il comunicato stampa
Le relazioni al convegno Uneba Veneto:
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- “L’assistente infermiere: aspetti giuridici e linee guida”, relazione di Luigi Pais Dei Mori (Fnopi)
- “L’introduzione dell’assistente sociosanitario nei contesti sociosanitari: nuovi assetti organizzativi e confini di responsabilità”, relazione di Annalisa Pennini (Zucchetti Healthcare)
- “La responsabilità civile degli esercenti la professione sanitaria” e “Assistente infermiere e gestione del rischio clinico” , relazioni di Vincenzo Murolo ed Alessandra Orzella di Howden
EMERGENZA OSS IN RSA, LE RISPOSTE DI UNEBA E REGIONE VENETO
Le strutture per anziani pronte a collaborare con i caregiver: portiamo la nostra professionalità specializzata al domicilio
Uneba chiede un piano straordinario per i centri diurni in Legge di Bilancio
PADOVA – “Le Rsa post Covid sono completamente diverse da quelle pre Covid. E’ cambiata la società, sono cambiati i servizi, è giusto che cambino anche le professioni sanitarie”. Le parole d’apertura del presidente Uneba Veneto Francesco Facci hanno definito il percorso di “Le professioni del sociosanitario incontrano la politica”, convegno organizzato da Uneba Veneto al Civitas Vitae Angelo Ferro di Padova venerdì 25 settembre.
Carenza di OSS: si attende il via libera del Ministero della Salute
Per le professioni del sociosanitario, la vera emergenza è la carenza di operatori sociosanitari (OSS). A portare una boccata di ossigeno dovrebbe essere la nuova normativa inserita nel decreto lavoro. La ha illustrata al convegno il suo promotore, la deputata Silvana Comaroli.
“Il riconoscimento dei titoli (OSS) ottenuti all’estero, che in precedenza richiedeva anche 2 o 3 anni, ora lo fa la struttura sulla base di Linee guida – ha spiegato Comaroli -. La Conferenza Stato Regioni ha inoltrato la proposta di Linee Guida al Ministero della Salute: serve il suo via libera, per avere poi l’approvazione con un Dpcm. Sto continuando a sollecitare il Ministero”.
40 OSS da Perù e Sri Lanka in Veneto con Progetto Zefiro
Uneba è comunque già attiva nel promuovere l’ingresso e l’inserimento, nelle strutture associate, di OSS formati all’estero: il Progetto Zefiro di Uneba Veneto ha già portato 40 OSS, 20 dal Perù e 20 dallo Sri Lanka, nelle strutture Uneba Veneto. Lo scorso lunedì 21 il via alla seconda fase di Zefiro, a cui hanno chiesto di partecipare anche strutture di Emilia Romagna, Lombardia e Veneto.
Roma (Regione Veneto): assieme al lavoro serve la casa
Fondamentale, oltre al lavoro, è il problema della casa, ha sottolineato l’assessore ai servizi sociali Paola Roma. “Il personale che arriva dall’estero deve avere alloggio”, ha detto, evidenziando i vari interventi in materia della Regione, a partire dai 50 milioni del piano Generazione Casa voluto dal presidente Alberto Stefani. “Stiamo mettendo a terra il provvedimento, con i bandi, che usciranno il prossimo mese”.
Lanzarin (Regione Veneto); subito Oss dopo il diploma in servizi sociali
La presidente della V Commissione del consiglio regionale Manuela Lanzarin ha proposto una modifica che riguarda i diplomati di scuola superiore.
“Oggi, per normativa nazionale, chi ottiene il diploma con indirizzo Servizi Sociali deve fare un ulteriore corso per lavorare come OSS. In un momento di emergenza come questo, potremmo provare a superare questo vincolo e permettere al diplomati di esercitare e lavorare da OSS fin da subito, magari con supervisione”.
Assistente infermiere: le voci dei tecnici
Gli OSS hanno ora la possibilità, con ulteriore formazione, di ottenere il nuovo titolo di assistente infermiere. All’inserimento degli assistenti infermieri nel lavoro in struttura, alla loro formazione e all’aspetto assicurativo sono state dedicati gli interventi di Luigi Pais Dei Mori (Fnopi), Annalisa Pennini (Zucchetti Health Care) e Alessandra Orzella e Vincenzo Murolo (Howden)
Uneba chiede un piano straordinario per i centri diurni in Legge di Bilancio
Oltre alle professioni, per rinnovare l’assistenza ai fragili deve cambiare anche l’organizzazione dei servizi, ha evidenziato nel suo intervento il presidente Uneba nazionale Franco Massi.
“Come Uneba faremo una campagna per chiedere un piano straordinario per i centri diurni, che sono strutture intermedie tra domicilio e Rsa e rispetto alle Rsa costano meno alle famiglie, all’ente e al sistema sanitario. Speriamo di avere anche qualche finanziamento sul tema nella prossima Legge di Bilancio”.
Le Rsa pronte a collaborare con i caregiver
Fabio Toso, presidente di Uneba Padova e direttore generale di Fondazione Opera Immacolata Concezione, ha rilanciato la collaborazione tra Rsa e caregiver.
“In Veneto ci sono 260.000 non autosufficienti, e di questi circa 35.000 accolti nelle residenze. La grande maggioranza, quindi, vive al domicilio. Noi residenze per anziani abbiamo la professionalità nell’assistenza agli anziani: vogliamo metterla a disposizione di chi è fuori, dei caregiver e delle famiglie. Per sentirci una comunità”.




