La Fondazione Madonna del soccorso Ets di Fauglia (Pi), associato Uneba Toscana, sabato 3 ottobre inaugura la nuova nuova Rsa e Centro diurno “Madonna del Sacro Cuore” a Bientina (Pi).
La struttura è destinata ad accogliere fino a 48 posti per anziani non autosufficienti modulo base in regime residenziale e 6 in regime diurno.
“La celebrazione- spiega il direttore di Fondazione Madonna del Soccorso e presidente Uneba Pisa Riccardo Novi – sarà presieduta dall’arcivescovo di Pisa mons. Saverio Cannistra e dal vescovo di San Miniato mons. Giovanni Paccosi. Sarà presente anche mons. Fausto Tardelli presidente onorario dell’ente Fondazione Madonna del soccorso”.
“Le richieste di accesso alle Rsa sono, soprattutto negli ultimi anni, in costante crescita. Basti pensare che solo il nostro ente ha circa 70 anziani in lista di attesa. La nostra realtà si impegna molto a fare rete, collaborando con la parrocchia, il Comune, le scuole, le varie realtà sociali ed associative del paese in maniera che gli anziani sperimentino l’accoglienza non soltanto della Rsa ma dell’intera collettività“.
Per tante Rsa la difficoltà è trovare personale per coprire i posti letto già presenti. Voi che avete aperto una nuova struttura, quindi con la necessità di reperire da zero nuovo personale, come avete fatto?
“In merito alla ricerca di personale, spesso anche per noi complessa, in questo caso non si sono verificate particolari difficoltà soprattutto grazie ad una doppia strategia attivata:
- favorire l’avvio della struttura da parte di personale qualificato già in servizio presso altre strutture dello stesso ente. In queste ultime il personale andrà certamente sostituito, ma con minor impatto rispetto all’assunzione di ‘massa’ in una unica struttura
- avere svolto percorsi abilitanti al titolo di addetti all’assistenza di base nel comune di riferimento (Bientina) negli ultimi due anni in maniera da facilitare la partecipazione attiva della comunità. Questo personale è stato poi già avviato al lavoro in altre strutture per consentire loro l’acquisizione delle esperienze necessarie”.
Che cos’è l’addetto all’assistenza di base?
“In Toscana, in base al Regolamento 2/R/2018, nelle Rsa non pubbliche possono lavorare come addetti all’assistenza sia gli OSS, operatori sociosanitari, (come in tutte le altre regioni) che gli addetti all’assistenza di base), un titolo che si consegue con un corso di 600 ore (300 di teoria e 300 di pratica) fatto da un’agenzia formativa accreditata dalla regione. Poi con un’integrazione di 300 ore, eventualmente, ottieni anche il titolo di Oss”.

