Chiediamo di essere difesi, non indicati come capri espiatori e bersagliati di becere accuse.

Chiediamo supporto, non carichi di burocrazia.

Non siamo disposti a essere trattati da scarti. E difenderemo fino alla fine i nostri anziani.

Sono questi i toni carichi di passione – e di indignazione – della lettera scritta mercoledì 2 dicembre 2020 dal Coordinamento enti gestori dei servizi per anziani della Ulss 9 Scaligera, quella di Verona in Veneto. Di questo coordinamento fanno parte alcuni enti Uneba. Tra le firme del documento, anche Elisabetta Elio, consigliere nazionale Uneba, e Tomas Chiaramonte, revisore Uneba Veneto

La lettera è indirizzata al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro della Salute, al Presidente della Regione Veneto, al Prefetto di Verona, al Magnifico Rettore dell’Università di Verona, al Direttore Generale dell’ULSS9 e al Direttore dei Servizi Sociali dell’ULSS9.

Leggi la lettera dei centri servizi per anziani della provincia di Verona a Mattarella, Conte, Speranza, Zaia, Lanzarin

“Da almeno dieci anni -scrive il Coordinamento, ribadendo una richiesta cara ad Uneba –  segnaliamo, attraverso tutte le associazioni di categoria, la mancanza di Infermieri e Operatori Socio Sanitari in numero sufficiente a coprire la domanda del comparto socio-assistenziale di cui facciamo parte, segnalazioni che – purtroppo – non hanno prodotto gli effetti sperati. Nell’estate 2020 abbiamo addirittura chiesto supporto attraverso l’invio degli studenti del terzo anno di scienze infermieristiche delle università locali, opportunità ora al vaglio delle Istituzioni competenti e alle quali ribadiamo la massima urgenza.