Skip to content

Sussidiarietà o concorrenza nel sociosanitario? Nel 2026 si decide tutto

Il 2026 è un anno cruciale per gli enti Uneba: si deciderà se preservare il settore sociosanitario dall’applicazione del principio di concorrenza.

Entro il 31.12.2026, infatti, il Governo può provvedere ad una revisione della norma introdotta dall’art. 15 della legge 118/2022 che stabilisce nuovi criteri di accreditamento e contrattualizzazione. La sospensione  dell’entrata in vigore della normativa sulla concorrenza è una scelta a cui Uneba ha guardato con favore.

“Se prevalgono le logiche concorrenziali – denuncia Alberto Fedeli di Uneba nel video che trovate anche qui sotto-, rispetto a un principio di solidarietà e sussidiarietà che regge il sistema sanitario nazionale, si apre a un principio di concorrenza con pregiudizio per la tutela della salute (…) . L’introduzione di procedure concorrenziali nel svolgimento dei servizi socio-sanitari porterebbe a sovvertire l’attuale sistema pubblico socio-sanitario, affidato a un sistema integrato, pubblico e privato integrato, buttando fuori dal sistema il privato, tra cui anche il privato sociale. Creando meccanismi fondamentalmente di gare pubbliche e di vendita di servizi al sistema”, ben lontani dai principi di coprogettazione e coprogrammazione affidati al Terzo Settore.

E’ necessario, evidenzia Fedeli, “garantire continuità di assistenza” e “continuità organizzativa per chi ha già contrattualizzazioni con il sistema sanitario nazionale e regionale”, che andrebbe anche a vantaggio dell’assistenza ai più fragili.

Uneba chiede la cancellazione della normativa sull’applicazione della concorrenza nel sociosanitario entro fine 2026, come ribadito dal presidente Franco Massi nella sua relazione all’assemblea nazionale e nella mozione dell’assemblea, e ricordato anche in questo articolo de La Stampa.

 

Ecco tutti gli interventi Uneba sul tema della concorrenza

HAI DOMANDE O DUBBI?

I commenti dei lettori sono benvenuti. Dopo un rapido controllo, li pubblicheremo tutti, tranne quelli che contengono insulti o non hanno a che fare con Uneba. Uneba non può prendersi l’impegno di rispondere a tutti i commenti.

Agli enti in regola con la quota di adesione all’Uneba offriamo un servizio di assistenza gratuita sull’applicazione del contratto Uneba: è necessario inviare il proprio quesito a sail@uneba.org. Come da Regolamento Uneba, non sarà data risposta a quesiti provenienti da singoli lavoratori.

Potrebbe interessarti

Iva sull’assistenza domiciliare, buone notizie per gli Ets

Il decreto legislativo 186/2025 modifica le regole sull'Iva per l'assistenza domiciliare prestata dagli Enti del Terzo Settore; buone notizie per gli enti Uneba
Leggi di più

Educatori in Rsa – Delibera del consiglio regionale della Lombardia

La Regione si impegna a promuovere il ruolo e l'attività degli educatori in Rsa, anche grazie ad Uneba Varese
Leggi di più

Infermieri da 3 continenti per gli enti Uneba e Aris – Samaritanus Care in Puglia

Don Angelelli e mons.Moscone, nell'incontro Uneba Puglia, ricordano agli enti l'importanza di preservare valori, mission, carisma
Leggi di più

Dai nostri sponsor – IoSano, il gusto del panettone anche per i disfagici

Offerta speciale al via nella Giornata Mondiale della Disfagia per garantire il gusto del Natale anche a chi ha disfagia.
Leggi di più

Buoni welfare obbligatori nel contratto Uneba nazionale? Falso!

Alcuni siti -.e l'AI di Google al loro seguito - riportano informazioni inesatte in merito ai buoni welfare nel contratto Uneba
Leggi di più

Assemblea nazionale Uneba 2025 – Gli atti

Ecco la raccolta di tutte le notizie e i documenti – in tutto 30- relativi all’assemblea nazionale Uneba
Leggi di più

Retta Alzheimer, quale soluzione? La parola a Uneba

"Rette Alzheimer - Il punto di vista delle associazioni di categoria" giovedì 11 a Castellanza (Varese) con Luca Degani e Marco Petrillo
Leggi di più

Sponsor