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Nascono l’albo degli educatori professionali e l’albo dei fisioterapisti

Nascono gli albi professionali dei fisioterapisti e degli educatori professionali.
Ci sono anche queste figure – spesso presenti negli enti associati Uneba – , infatti, tra le professioni che ora hanno un proprio albo professionale. Il loro albo entra a far parte degli “Ordini dei Tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione”.
Ad istituire gli albi è il decreto ministeriale del 13 marzo 2018, che stabilisce anche i requisiti per l’iscrizione.
Un altro decreto stabilisce invece le modalità per le elezioni interne agli Ordini di appartenenza.

Su tratta di decreti di attuazione della legge 3/2018, la riforma delle professioni sanitarie, entrata in vigore dal 15 febbraio.
La legge 3 all’articolo 4 introduce un riordino della disciplina degli Ordini delle professioni sanitarie, e all’articolo 5 istituisce l’”area delle professioni sociosanitarie”, in cui sono inclusi oss, educatori professionali, sociologi ed assistenti sociali, con la possibilità di introdurre nuovi profili professionali.

La legge 3/2018, “legge Lorenzin”, ha istituito anche gli ordini professionali delle Ostetriche e degli Infermieri.

Al primo congresso nazionale nel nuovo ordine professionale degli infermieri è stato invitato a partecipare come relatore anche il presidente nazionale Uneba Franco Massi,

Educatori:  istituita la figura dell’Educatore Professionale socio-pedagogico.

3 Commenti presenti

  1. In data 24 luglio 2018 alle 05:55 Silvia ha scritto:

    Buongiorno,
    Vorrei dei chiarimenti circa la figura dell’Educatore laureato L-19, laurea in Scienze dell’Educazione. La Legge 205 prevede che sia un titolo abilitante, ma al contempo con la Legge Lorenzin si crea l’albo per gli educatori snt, ma non per i laureati in Sde.
    Quindi come ai risolve?

  2. In data 4 agosto 2018 alle 09:25 bisagno ha scritto:

    @silvia
    Le trasmetto la risposta della segreteria nazionale Uneba.

    E’ un problema che deve risolvere il legislatore.
    Per quanto ci riguarda, per noi va bene il laureato in scienza dell’educazione che presenta il diploma di laurea, anche se non è iscritto all’albo.

  3. In data 28 ottobre 2018 alle 13:33 Lucia ha scritto:

    Sono laureata in Medicina e Chirurgia, Educatore Professionale sanitario. Lavoro da 7 anni nella salute mentale. Laurea, esame di Stato e tutto. Di grazia, sarebbe interessante sapere quest’Albo cosa porterà al nostro lavoro e questi soldi dove andranno a finire? Come se il problema del nostro lavoro fosse l’avere un Albo. Ma ordine di cosa che nelle strutture siamo ancora indietro anni luce? Ma chi sono queste associazioni illuminate che hanno fatto dell’educatore un tecnico sanitario? Io sono un’Educatrice, non sono un sanitario! Dal disabile allo psicotico, al tossicodipendente il mio unico strumento è e rimane, la relazione. Piuttosto di fotterci i soldi per l’inutile perché non vi preoccupate di verificare quanto ancora oggettivazione, negazione e coercizione sono presenti nelle strutture post manicomio coperte da tanta bella cartaccia?Perché non vi preoccupate del fatto che educatori e oss nella maggior parte delle strutture danno le terapie pur non potendolo fare per legge, assumendosene la responsabilità in prima persona?

    Abusiva per scelta

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