Le politiche sociali del Comune di Napoli sono state commissariate.

E’ stato l’assessore alle politiche sociali della Regione Campania Ermanno Russo a proporre il commissariamento, e sarà il presidente regionale Stefano Caldoro a nominare il commissario.

La scelta di togliere la competenza alla giunta comunale di Rosa Russo Jervolino è stata fatta perché il Comune non ha rispettato gli impegni di istituire un Fondo unico d’ambito in cui far confluire tutti i fondi per le politiche sociali e, con l’assessore di reparto Giulio Riccio, non ha fornito rendicontazione delle risorse ottenute dalla Regione per il sociale.

E se le verifiche di rendicontazione, cioè sull’utilizzo dei fondi, fatte dal commissario ad acta daranno esito diverso da quelle fatte dal Comune di Napoli? Uneba Napoli attende in materia chiarimenti, non senza preoccupazione. Sia per il futuro delle strutture socioeducative proprie associate, che accolgono 3000 minori e dipendono dai finanziamenti delle politiche sociali comunali, sia per il passato, cioè per gli oltre 2 anni di pagamenti arretrati che le strutture attendono dal Comune. Il sopravvenuto commissariamento bloccherà la possibile cessione del credito alle banche che l’assessore Riccio aveva annunciato di stare trattando?

Proprio per cercare chiarimenti Uneba Napoli ed Uneba Campania attendono il decreto del presidente della Regione che chiarirà il mandato del commissario ad acta. Uneba Napoli e Uneba Campania comunque si sono già attivate per poter incontrare il nuovo commissario, non appena si sarà insediato, ed assieme a lui l’assessore regionale Russo.

Nel frattempo l’associazione, con il presidente Lucio Pirillo, ribadisce il suo sollecito al sindaco Jervolino: “chiediamo di saldare ai centri socio educativi religiosi e laici almeno 2 bimestri delle rette di mantenimento in arretrato, proprio come ha fatto con le case famiglia”.

Resta comunque confermato il rinnovo della convenzione con cui il Comune affida agli enti Uneba Napoli la gestione dei servizi con minori ed anziani. La precedente convenzione è scaduta e attualmente gli enti operano in regime di proroga. Per martedì 29 è in programma un incontro tra Uneba e l’amministrazione per discuterne aspetti tecnici.