COMUNICATO STAMPA DI UNEBA NAPOLI

L’Istituto S. Antonio La Palma svolgeva la sua opera di comunità educativa a Napoli, nel Rione Sanità che fa parte di uno dei quartieri a più forte rischio di coinvolgimento in attività criminose per i bambini e ragazzi. É qui che la camorra recluta i suoi muschilli per inserirli nella microcriminalità.

La Sanità è un quartiere molto problematico, vi sono disoccupazione e precarie condizioni di abitabilità, di fruizione di spazi verdi, di possibilità di aggregazione per bambini e ragazzi.

A distanza di quasi 150 anni l’Istituto S.Antonio La Palma ancora accoglieva minori secondo l’intenzione del suo padre fondatore. I tempi sono cambiati, la società si è evoluta, non ci sono più gli accattoncelli di P.Ludovico, l’istituto ha seguito i cambiamenti della società.

Dal 1° ottobre 2012,a causa della gravissima situazione economica,venutasi a creare per i mancati pagamenti dell’amministrazione comunale, dopo oltre 150 anni di attività a favore degli ultimi, questo Istituto interrompe per un anno (2012- 2013) la suddetta attività, e ne consegue il licenziamento di tutto il personale.

“Fa rumore, giustamente, la chiusura di una fabbrica e il licenziamento di cento lavoratori, si muovono le tv – dichiara Lucio Pirillo, presidente di Uneba Napoli- , si mobilitano i politici. Ma non fa rumore, sembra non smuovere nessuno, la chiusura di tantissimi servizi sociali per i più deboli e il conseguente licenziamento di migliaia di lavoratori-padri di famiglia che, magari dopo lauree e specializzazioni, operano da anni nel sociale a favore dei più deboli”.