- Il lavoro di cura difende il benessere di tutti: le persone fragili a cui si dedicano, ma anche noi che fragili non ci consideriamo ancora
- Il lavoro di cura di operatori sociosanitari, educatori, assistenti sociali, etc. non è (solo) una vocazione: è un lavoro che richiede competenza e fatica e porta con sè responsabilità
- Il lavoro di cura ha bisogno del giusto riconoscimento economico, ma pure del riconoscimento sociale
- Il welfare è un investimento: è prevenzione anzichè risposta all’emergenza , è una pratica di responsabilità e partecipazione democratica
- Il lavoro di cura è anche per uomini, e della presenza maschile si sente la mancanza
Sono i capisaldi del “Manifesto del lavoro sociale” elaborato da Vita e dalle 75 organizzazioni che fanno parte del suo comitato editoriale, tra cui anche Uneba Lombardia.
Uneba nazionale condivide il “Manifesto del lavoro sociale”
Il “lavoro di cura è quello di operatrici sociosanitarie, educatrici, psicologhe, assistenti sociali e altri ancora: è il lavoro di tantissime delle lavoratrici e dei lavoratori degli enti Uneba.
Leggi il “Manifesto del lavoro sociale”
