Otto rsa della Lombardia hanno firmato un protocollo d’intesa per un Gruppo d’acquisto condiviso. 

Gli enti puntano anzitutto a definire un programma di acquisti condiviso attraverso lo scambio di informazioni circa aspetti quali fornitori e volumi di attività e l’organizzazione di tavoli tecnici e meeting sulle problematiche in materia per l’arricchimento professionale dei collaboratori coinvolti.

Uneba Varese sostiene questo progetto, promosso o dall’Osservatorio Settoriale sulle Rsa della Liuc.

Non sono previsti costi aggiuntivi per le strutture, ed è possibile per gli enti aggiungersi presentando richiesta scritta, spiega il presidente di Uneba Varese Marco Petrillo in questa intervista.

I primi passi per l’efficientamento della spesa hanno riguardato le utenze. Sei degli otto enti aderenti al Gruppo d’acquisto hanno firmato un nuovo contratto per la fornitura dell’energia elettrica con un risparmio medio del 28% sull’anno precedente, spiega il presidente dell’Osservatorio Antonio Sebastiano in questa intervista.

I risparmi ottenuti dovrebbero, a cascata, tornare a vantaggio anche dei 2000 utenti complessivi degli otto enti aderenti, che contano su 1535 posti letto.

Il protocollo è stato firmato lunedì 29 giugno alla Liuc

Aderiscono all’accordo

sei strutture della provincia di Varese:

  1. ASS SCS Villa Puricelli RSA Casa Cardinale G. Lercaro di Bodio Lomnago
  2. Casa di Soggiorno e Riposo Longhi Pianezza Onlus di Casalzuigno
  3. Fondazione Angela Mauri Sacconaghi – Giovanni Borghi di Comerio
  4. Fondazione Centro Residenziali per Anziani Menotti Bassani Onlus di Laveno Mombello
  5. Istituto “la Provvidenza” Onlus di Busto Arsizio
  6. Istituto Cav. Francesco Menotti Onlus di Cadegliano Viconago

una struttura della provincia di Milano:

  1. Fondazione Ferrario di Vanzago

 

una struttura della provincia di Lecco:

  1. Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi Onlus

 

“Siamo riusciti – dichiara Petrillo – come primaria associazione di categoria provinciale e regionale, a proporre e attuare un’iniziativa che proietta le residenze per anziani verso un cammino di efficienza e di razionalizzazione dei costi di funzionamento, cammino peraltro auspicato anche dalla Regione Lombardia dalla quale dipendiamo per la contribuzione regionale. Altri progetti sono in corso di studio per mettere a disposizione degli associati ulteriori elementi atti a migliorare la gestione aziendale e la creazione di reti sul territorio per l’assistenza socio sanitaria”.