L’esperienza raccolta da Uneba Veneto nella movimentazione manuale delle persone assistite e nella gestione del rischio inevitabilmente connesso è stata scelta come esempio in un convegno di respiro internazionale.

Mercoledì 24 febbraio infatti dalle 8.30 e per tutta la giornata si terrà a Milano presso la clinica Mangiagalli in via Commenda 12 (qui) “La gestione del rischio da movimentazione manuale pazienti – confronto internazionale di idee per soluzioni ergonomiche”.

Ernesto Burattin, vicepresidente di Uneba Veneto, relazionerà su “L’esperienza Uneba nella gestione del rischio da movimentazione pazienti nelle residenze sanitarie per anziani”.

Il suo intervento è previsto per le 15.10, all’interno del terzo modulo del convegno, intitolato “Modelli organizzativi italiani”. Le altre sessioni sono dedicate a “Orientamenti scientifici: contributi internazionali”, e “Esperienze significative della scuola di ergonomia Epm”.

Qui il programma completo del convegno.

Qui il modulo di iscrizione. I posti sono limitati e assegnati secondo l’ordine di iscrizione. Costo 50 euro.

Informazione: epmseminari@tiscali.it, 02 50320156.

Organizza la Fondazione Irccs Ospedale Maggiore Policlinico, Mangiagalli e Regina Elena con Unità di ricerca Epm, Fondazione don Gnocchi e Università degli studi di Milano.

Uneba Veneto e il rischio da movimentazione pazienti

L’impegno di Uneba Veneto sul tema della movimentazione manuale dei pazienti è cominciato già da alcuni anni, quando presso il nostro associato Fondazione Opera Immacolata Concezione onlus è iniziata la sperimentazione del metodo Mapo (che sta per Movimentazione Assistita Pazienti Ospedalieri). Il metodo è stato sviluppato proprio dall’Irccs che organizza il convegno del 24 febbraio e serve a valutare i fattori di rischio connessi alla movimentazione e ad agire per la loro riduzione. Specifico dell’esperienza di Uneba Veneto è aver testato il Mapo non nell’ambiente ospedaliero per cui è nato ma nelle rsa. I risultati della sperimentazione Uneba sono stati presentati in un convegno il 31 ottobre 2008. Visti gli esiti promettenti – l’applicazione del metodo Mapo ha portato ad una netta diminuzione degli infortuni al personale!-, si è deciso di estendere la sperimentazione al maggior numero possibile di enti associati Uneba. Nei primi mesi del 2009 è stato condotto un corso di formazione che ha coinvolto 30 rappresentanti di 12 diversi enti. Successivamente è iniziata la sperimentazione sul campo. Nel corso del 2010 Uneba Veneto ha nel suo programma delle attività organizzare un convegno pubblico per la restituzione degli esiti di questa nuova, più ampia ed organica implementazione del metodo Mapo. Per informazioni lasciate un commento a questo post oppure scrivete a info@uneba.org