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Lombardia – Il Consiglio chiede alla Giunta di rivedere gli standard delle strutture per persone disabili “ex art.26”,

Tra novembre e dicembre 2018 Uneba Lombardia ha inviato una nota agli Assessorati Welfare e Disabilità di Regione Lombardia, contenente le richieste provenienti dagli associati.
Tra queste, diverse riguardavano il funzionamento degli IDR ex art. 26 (Istituti di Riabilitazione)
Sul Burl del 29 gennaio 2019 è pubblicata la delibera del consiglio regionale 18 dicembre 2018 – n. XI/285 “Ordine del giorno concernente i percorsi di cura per minori affetti da sindrome autistica”.

L’ordine del giorno “’impegna la Giunta regionale compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili:

  • a rendere stabili nel corso del 2019 le sperimentazioni in essere (3239 rivolte ad autismo), attraverso l’accreditamento delle stesse come strutture di riabilitazione ambulatoriale ex art. 26;
  • a modificare gli standard delle strutture ambulatoriali ex art. 26. In particolare, aumentando la percentuale massima di prestazioni indirette dal 20 per cento al 40 per cento, eliminando l’obbligo della presenza del medico in struttura, e introducendo la possibilità di rendicontare prestazioni sia da parte degli educatori professionali che socio pedagogici;
  • ad attuare un potenziamento dei progetti di sviluppo dei PreSST dedicati all’autismo, anche attraverso la realizzazione di progetti di pet therapy. Il finanziamento della modifica dell’offerta è garantito dalle quote assegnate annualmente agli erogatori per attività di ricovero e di specialistica ambulatoriale non consumate

Uneba saluta con favore questo impegno a rivedere gli standard delle strutture RIA, con particolare riferimento alla presenza non più obbligatoria del medico in struttura e delle prestazioni indirette.
Dopo questo primo passo del Consiglio, Uneba proseguirà il monitoraggio e il dialogo con Regione Lombardia, per arrivare ad una modifica degli standard che recepiscano le richieste emerse dagli associati qui citate e quelle attualmente non prese in considerazione (vedasi per esempio l’abolizione dell’obbligo della presenza dell’infermiere),

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