Definitivamente approvata, lunedì 22 dicembre, la legge di stabilità 2015.

Con l’aiuto di alcune testate specializzate (1,2,3) evidenziamo alcune modifiche che possono riguardare gli enti Uneba.

Regioni: nuovi tagli in arrivo per 4 miliardi. Quanto si ripercuoteranno su sociale e sanità?

Diventa strutturale il bonus Irpef di 80 euro introdotto dal Dl 66/2014 per i lavoratori dipendenti con un reddito fino a 26mila euro.

Tfr. Per i lavoratori del settore privato che ne fanno richiesta è prevista l’anticipazione del Tfr in busta paga in via sperimentale nel periodo 1° marzo 2015-30 giugno 2018. E’ sottoposto a tassazione ordinaria, non agevolata come il Tfr standard.

Prevista la totale deducibilità dalla base imponibile Irap del costo del lavoro per gli assunti a tempo indeterminato (art 1, comma 20)

Arriva un fondo, di 112 milioni di euro per l’anno 2015, da destinare a interventi in favore della famiglia, di cui 100 milioni sono per il rilancio del piano per lo sviluppo del sistema territoriale dei servizi socio-educativi per la prima infanzia (comma 131)

Fondo nazionale per le politiche sociali: 300 milioni all’anno dal 2015.(comma 132)

Ludopatia: nell’ambito delle risorse destinate al finanziamento del Ssn, 50 milioni all’anno destinati alla cura delle patologie connesse alla dipendenza da gioco d’azzardo (comma 133)

Aumenta a 30.000 euro dal 2015 il tetto della detraibilità delle erogazioni liberali effettuate da persone fisiche e aziende alle Onlus. (comma 137)

E’ di 500 milioni lo stanziamento per il 5 per mille nel 2015 e negli anni successivi (comma 154)

Fondo per le non autosufficienze incrementato a 400 milioni di euro per il 2015 e fissato a 250 milioni di euro per il 2016 (comma 159)

Il Fondo per il diritto al lavoro dei disabili (legge 68/99) è incrementato di 20 milioni di euro annui dal 2015 (comma 160)

Con accordo tra Governo e regioni si definiranno ruoli, competenze, relazioni professionali e responsabilità individuali e di équipe su compiti, funzioni e obiettivi delle professioni sanitarie infermieristiche, ostetrica, tecniche della riabilitazione e della prevenzione, anche attraverso percorsi formativi complementari (comma 566)

Se la Regione accerta che il direttore generale di una Asl non ha raggiunto gli obiettivi di salute e assistenziali,il direttore stesso decade. Solo se gli obbiettivi sono raggiunti si accede al finanziamento integrativo del Sistema sanitario nazionale. (commi 567 e 568)

Cambiano i criteri di riparto del fondo sanitario che dovranno tener conto anche del raggiungimento di determinati standard di qualità. Prevista intesa in Stato Regioni entro il 30 aprile 2015 (comma 601)