Il disegno di legge di bilancio 2026 presentato dal Governo guidato da Giorgia Meloni prevede l’assunzione di infermieri.
Ne verranno assunti 20 mila in più rispetto al turnover naturale, ha detto il ministro Schillaci.
Una misura che però, ricorda Uneba, voce più rappresentativa del non profit sociosanitario, ha un rovescio della medaglia.
Nota il presidente Uneba Franco Massi: “Da dove arriveranno questi infermieri, visto che già adesso in Italia non ce ne sono abbastanza? Probabilmente alcuni di questi lasceranno il loro lavoro nel sociosanitario per passare alla sanità pubblica. Ne hanno il diritto. Ma così per tamponare l’emergenza negli ospedali creiamo un’altra emergenza nel sociosanitario. Che senso ha che per garantire più assistenza infermieristica a un anziano in ospedale si finisca per ridurla a un anziano in Rsa? Ha senso costringere una Rsa a chiudere reparti perché non ha abbastanza infermieri mentre le liste d’attesa per l’ingresso in Rsa sono spesso lunghissime?”.
“Il primo obbiettivo – continua Massi- è continuare a formare più infermieri, dopo che per anni i posti messi a disposizione dalle università sono stati inferiori al fabbisogno, e poi garantire loro retribuzioni più alte e percorsi di carriera. Ma questo richiede tempi lunghi. Nel frattempo, parte della soluzione è portare in Italia infermieri dall’estero. Lo stiamo facendo anche noi di Uneba, con il progetto Samaritanus Care insieme ad Aris e col supporto della Conferenza Episcopale Italiana”.
