Legge concorrenza e sociosanitario: un’interpellanza di alcuni deputati, primo firmatario Luciano Ciocchetti (FDI), chiede di avere spiegazioni dal Ministero della Salute guidato da Orazio Schillaci. Secondo loro, alcune proposte “ledono di fatto diritti costituzionali di strutture private e cittadini” (e tra le private vanno incluse anche le non profit).
In questi mesi Uneba sta facendo opera di sensibilizzazione sui parlamentari di tutti gli schieramenti per evidenziare i rischi legati all’attuazione della normativa della concorrenza nel settore sociosanitario, in cui il servizio è svolto per parte maggioritaria da enti non profit, e in cui la tutela del diritto alla salute deve essere prevalente.
Interpellanza 2/00291 – Camera, 7 dicembre 2023
Quali sono, secondo i firmatari, alcuni dei punti critici della nuova normativa sulla concorrenza nel sociosanitario:
- “prevede procedure competitive propedeutiche alla stipula degli accordi contrattuali per le sole strutture private e non anche per quelle pubbliche, con evidente disparità di trattamento tra strutture”
- espone le strutture, come tanti enti Uneba, “all’incertezza di perdere (anche solo dopo un breve periodo) gli accordi contrattuali (e il relativo budget) a valle delle procedure competitive”
- “è stata adottata in assenza di qualsivoglia consultazione preliminare dei vari soggetti interessati dalla medesima, e in particolare delle associazioni di categoria rappresentative degli operatori del settore sanitario e socio-sanitario, ignorando peraltro le stesse raccomandazioni fornite sul punto dalla Camera”
- “impone di svolgere procedure di scelta degli operatori privati con cui stipulare gli accordi contrattuali con cadenza periodica di breve durata, incompatibile con le esigenze di continuità del servizio sanitario”

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