L’assessore alle politiche sociali Aldo Forte ha annunciato che sarà la Regione Lazio a pagare per tutto il 2010 la quota a carico dei Comuni delle spese di riabilitazione per le persone con disabilità a reddito più basso, con Isee sotto i 13 mila euro. Lo stanziamento previsto è di circa 10 milioni di euro.

“La regione sta per stabilire – ha dichiarato Forte a www.redattoresociale.it – che le persone disabili con un reddito Isee non superiore ai 13mila euro annui avranno diritto al sostegno economico da parte del Comune di residenza per il pagamento delle prestazioni riabilitative. Inoltre, visto le difficoltà di bilancio di alcune amministrazioni locali, dovremo rimborsare i Comuni di tutta la spesa che sosterranno in tal senso per tutto il 2010”.

Le modalità di questo rimborso, spiega l’assessore, sono un altro problema da affrontare. “Una delle preoccupazioni emerse dal confronto con le associazioni è quella relativa ai tempi di rimborso da parte della regione ai comuni di quel 30% o parte di esso che riguarda le spese riabilitative delle persone disabili in condizioni di disagio economico. Infatti tale pagamento avviene sulla base di un rendiconto annuale fatto entro il 31 gennaio dell’anno successivo a quello relativo alla spesa. Ciò crea un eccessivo aggravio sulle casse dei comuni dovuto alle lungaggini nei pagamenti. Per migliorare la tempistica del rimborso, quindi, la soluzione sulla quale stiamo lavorando è quella di prevedere più rendicontazioni periodiche nel corso dell’anno. Questa novità, però, è strettamente connessa a quella dell’informatizzazione del sistema di certificazione delle prestazioni erogate dai centri”

Viene quindi parzialmente abolito questo “ticket” per le persone disabili, una misura criticata pure dal presidente regionale Renata Polverini nel suo ruolo di commissario del piano di rientro della sanità laziale. L’introduzione del ticket era per altro già stata prevista, a livello nazionale, dal Dpcm sui Lea del 29 novembre 2001, come aveva ricordato il ministro della Salute Ferruccio Fazio. Nel Lazio non era mai stato applicato, supplendo con il Fondo Sanitario. Il decreto commissariale 95/2009 del commissario per la sanità laziale Elio Guzzanti aveva previsto la sua introduzione.

Le persone disabili che nel Lazio usufruiscono di prestazioni di riabilitazione sono 2400. Sono 64 i centri di riabilitazione autorizzati, di cui 23 strutture residenziali e 41 semiresidenziali.

Finanziata la riabilitazione nei luoghi di soggiorno estivo

L’assessore Forte si prende poi altri impegni nelle politiche per la disabilità. “La giunta laziale ha deciso di stanziare 3 milioni e 600 mila euro da assegnare alle Asl per il proseguimento dell’attività di riabilitazione delle persone disabili anche in vacanza, cioè nei luoghi di soggiorno estivo, utilizzando una quota del Fond. o per l’integrazione socio-sanitaria. (E’ la delibera 312/2010) Inoltre è stata approvata una delibera che prevede uno stanziamento di oltre 19 milioni di euro per consentire alle Asl di tutto il territorio regionale di proseguire il trasporto delle persone con difficoltà motorie da e verso i centri di riabilitazione, i centri di dialisi e i centri diurni”.