Con delibera 380 del 7 agosto la giunta del Lazio ha stabilito di applicare alle attività riabilitative erogate in modalità di mantenimento residenziale o semiresidenziale, per quanto riguarda la compartecipazione alla quota sociale della retta da parte dell’utente (o del Comune di residenza), criteri e modalità omogenei a quelli utilizzati per le Rsa.

La Regione stabilisce inoltre “di rimborsare i Comuni del 100% per l’anno 2010 e dell’80% a partire dal 1° gennaio 2011 per la spesa effettivamente sostenuta dagli stessi relativa alla compartecipazione al pagamento della quota sociale”.

L’introduzione di questo “ticket” per le persone disabili, già in vigore in altre parti d’Italia, in Lazio è arrivata con il decreto commissariale 95/2009 dell’allora commissario alla sanità del Lazio Elio Guzzanti.

L’assessore alle politiche sociali della giunta Polverini Aldo Forte aveva già annunciato a fine luglio l’intenzione della Regione di farsi carico della spesa dei Comuni in questo settore.

LE TARIFFE NEL LAZIO

Come stabilisce l’allegato alla delibera 380, “Attività riabilitative erogate in modalità di mantenimento in regime residenziale e semiresidenziale.Modalità e criteri per la determinazione del concorso alla spesa della quota sociale a carico dell’utente e/o del Comune di residenza e della Regione”, queste sono le tariffe per le attività riabilitative:

Residenzialità

Persona con impegno riabilitativo elevato: 118,79 euro al giorno (di cui quota sociale, pari al 30%: 35,64 euro)

Persona con impegno riabilitativo medio: 98,13 euro al giorno (quota sociale 29,44)

Semiresidenzialità

Persona con impegno riabilitativo elevato: 62,42 euro al giorno (quota sociale 18,73)

Persona con impegno riabilitativo medio: 49,94 euro al giorno (quota sociale 14,98)

Persona con impegno riabilitativo lieve: 43,69 euro al giorno (quota sociale 13,11)