Con sentenza 161 del 20 giugno 2012, la Corte Costituzionale ha giudicato incostituzionali e quindi bocciato alcuni commi di quattro articoli della legge regionale 17/2011 della Regione Abruzzo “Riordino delle Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza (ipab) e disciplina delle Aziende Pubbliche di Servizi alla Persona (asp)”.

La Corte ha quindi dato ragione al governo nazionale che aveva impugnato questa legge regionale a settembre 2011. Bocciate, tra le previsioni della legge regionale, la possibilità per le ipab in via di trasformazione di assumere personale, seppur a particolari condizioni, la previsione di una indennità per presidente e consiglieri di amministrazione delle nuove asp, la possibilità di un transito del personale dalla scomparsa ipab al Comune.