“In Europa siamo in un’età dell’oro delle fondazioni”. Lo dice Chris Carnie, relatore sul tema “Fondazioni: modelli ed esperienze in Europa, Stati Uniti e Medio Oriente” al Festival del Fundraising svoltosi a inizio maggio a Verona.

“Basti pensare – argomenta Carnie – che in Germania vengono create tra le 350 e le 400 nuove fondazioni ogni anno, praticamente una al giorno! In Francia e nel Regno Unito il dato si attesta tra le 150 e le 180 nuove fondazioni ogni anno”,

Si riferisce alle fondazioni dedite alla beneficenza, le “public benefit foundation”.

(Che cos’è una fondazione nel diritto italiano?

Secondo Carnie, questo boom cambierà ad un mutamento della natura delle fondazioni, ed anche el mondo con cui il non profit si accosta ad esse per avere risorse. Non più il fundraiser dell’organizzazione non profit che presenta alla fondazione il progetto e chiede un contributo, bensì “un nuovo modello di fundraising, basato su una maggiore collaborazione tra fondazione e organizzazione nonprofit, due entità che secondo me finiranno col lavorare assieme per risolvere determinate tematiche”.

In Europa ci sono più di 129 mila fondazioni dedite alla beneficenza (“public benefit foundation”). A 129 mila si arriva già solo sommando 15 paesi dell’Unione Europea con Svizzera, Turchia, Liechtenstein e Ucraina

In Italia sono 6200: quasi il doppio della Francia e circa la metà della Gran Bretagna, che hanno grosso modo gli stessi abitanti del nostro Paese.

La spesa annuale delle fondazioni nei 19 paesi considerati è di 53 milioni. Quasi 10 milioni la spesa in Italia, seconda solo alla Germania.

Negli Stati Uniti il numero di fondazioni è molto inferiore (sono 86 mila) ma la spesa annuale è quasi equivalente.

Fondazioni a confronto, intervista a Chris Carnie e bibliografia di settore 

Le fondazioni in Europa – tutti i dati dell’indagine (in inglese) 

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