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Il nuovo contratto Uneba: le novità e i principi ispiratori

Sul nuovo contratto Uneba 2017-2019 firmato da Uneba e sindacati il 14 febbraio 2020 ed in vigore dal 1 gennaio 2020, ecco un’intervista ad Ernesto Burattin, capo della delegazione trattante di Uneba. E’ pubblicata su Nuova Proposta di gennaio febbraio 2020

Quali sono stati i principi ispiratori che vi hanno guidato in questa tornata contrattuale?
Permettetemi una premessa di fondo.
L’Uneba non si è mai sentita, perchè non lo è, una Parte “contro” qualcuno. Nè contro le organizzazioni sindacali, nè, soprattutto, contro i collaboratori.
Nè contro i sindacati: noi crediamo che solo attraverso un vero coinvolgimento, che si traduce poi nella bilateralità, sia possibile innescare un cambiamento dove non ci siano nè vinti, nè vincitori, ma tutti rivolti al bene delle Persone.
Nè contro i dipendenti. Gli Enti che rappresentiamo, pur sotto il vincolo di pareggio, non devono pagare utili ad alcuno, per cui tutte le risorse sono volte a dare qualità al servizio alla Persona assistita e qui il collaboratore diventa determinante, quindi da non oberare o peggio discriminare.

Su tali basi quali sono stati allora gli obbiettivi che vi siete prefissati?
Innanzi tutto rendere questo contratto “il contratto di riferimento” del nostro settore.
Su questo credo di non essere smentito se affermo che questa firma ha sancito la nascita del contratto più appropriato attualmente in vigore nel settore dell’assistenza alle persone in difficoltà:

  • perchè lo possono applicare, come da art.1, tutti gli Enti del Terzo Settore
  • perchè è immediatamente applicabile senza troppe intermediazioni
  • perchè è adattabile, infatti può mutare in funzione delle molteplici esigenze della realtà
  • perchè è flessibile, infatti presenta una serie di opzioni, entro limiti prefissati, che gli Enti e i dipendenti stessi possono usare.

In secondo luogo rendere questo contratto adeguato ad affrontare un futuro incerto e denso di difficoltà per i nostri Enti. Questo da un lato grazie alla rivisitazione completa degli articoli in funzione delle normative intervenute, es. sul tema del part time, sui rinnovi nelle assunzioni a tempo determinato, sulla sicurezza, ecc.
Dall’altro., regolamentando nuovi istituti come ad esempio la Banca Etica Solidale, l’elemento di garanzia economica per il secondo livello di contrattazione, o addirittura creandone di nuovi non presenti in nessun altro contratto come l’assistenza domiciliare.

E ancor più concretamente?
Un altro obbiettivo è stato quello della sostenibilità di questo rinnovo.
Qui occorre intenderci sui termini: sostenibilità a tutto campo.
La prima grossa novità è stata potenziare il secondo livello di contrattazione-
Occorreva far emergere le potenzialità dei singoli territori e permettere loro di svolgere appieno un compito fondamentale: quello di “premere” sui decisori regionali affinchè mettano a disposizione nuove risorse. Su questo punto siamo daccordo con le parti sociali di predisporre avvisi comuni.
Non solo, abbiamo ampliato considerevolmente le materie che possono essere oggetto di accordo territoriale. Per esempio sulle flessibilità: il lavoro dei nostri collaboratori si svolge a contatto con la vita e quindi, per definizione, non è mai standardizzabile a priori.
E poi economicamente.
Su questo punto il dibattito è stato certamente “serrato”. Rispondere, da un lato, alle legittime aspettative dei nostri collaboratori e dall’altro rispettare le ridotte risorse di cui dispongono i nostri Enti non è stato un’impresa facile.
Alla fine ha prevalso il buon senso, per cui siamo convinti di aver fatto, insieme alle OO.SS., un buon lavoro.

Qualche chiarimento su questo punto?
Gli aumenti contrattuali a regime sono di 80 euro al 4° Livello Super, riparametrati.
50 euro nel primo anno di vigenza 2020. I restanti 30 (novità assoluta) delegati al secondo livello territoriale e vincolati ad un accordo che deve intervenire tra le Parti entro un anno.
Da giugno 2020 vengono congelati gli scatti di anzianità delegando ad una apposita commissione nazionale il compito di trovare nuovi modi per premiare il merito anziché il tempo trascorso in struttura.
Da giugno aumenta il premio per la sanità integrativa aggiungendo 2 euro al mese di cui uno come contributo del dipendente.

C’è qualcosa su cui vuol attirare maggiormente l’attenzione dei nostri lettori?
Si.
Tre novità di assoluto rilievo.
La regolamentazione dell’Assistenza Domiciliare. Vero settore su cui in futuro si giocherà il servizio alle persone.
Per la prima volta in assoluto un ccnl imposta una normativa contrattuale che definisce il luogo di lavoro, le flessibilità in entrata e in uscita dal servizio, il conteggio delle ore, le indennità specifiche e altro ancora.
La regolamentazione della Banca Etica Solidale.
Su ispirazione di un modello nato in Francia, il nostro contratto introduce la possibilità per i dipendenti di aiutare i propri colleghi in difficoltà cedendo propri permessi o ferie. Per l’avvio si è pensato ad una “dote iniziale” spostando una delle nove giornate di R.O.L. in tale istituto.
In fine l’Accordo per l’applicazione del Ccnl Uneba in quegli Enti che intendano superare l’eventuale compresenza di più Ccnl al proprio interno.
E’ un forte incentivo a uniformare sotto un unico ccnl, l’Uneba appunto, la regolamentazione dei rapporti di lavoro in un ente con più contratti in essere. Se il secondo livello territoriale (ancora una volta valorizzato) non trova soluzioni, interviene l’accordo nazionale che regolamenta il passaggio alle 36 ore settimanali, la retribuzione, particolari diritti pregressi ecc.
Al termine permettetemi di ringraziare tutti del lavoro svolto e, in particolare, i colleghi che con competenza, professionalità e rigore hanno condotto in porto insieme questo importante contratto.

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