Skip to content

I genitori, anche se separati o divorziati, sono sempre due. Ma a chi va la casa in cui abitare con i figli?

Con la legge n. 54/06 sull’affido condiviso, il legislatore ha voluto tutelare i figli, minorenni e non, che si trovano coinvolti nella separazione o divorzio dei propri genitori, assicurando loro la tutela del diritto alla bigenitorialità, e quindi garantire loro la possibilità di mantenere, malgrado la separazione, un rapporto duraturo ed equilibrato con entrambi i genitori.

A tal fine, uno degli aspetti anche considerati dalla legge 54 riguarda l’assegnazione della casa familiare. In merito il legislatore ha dimostrato di volersi adeguare ai tempi ed alle necessita della società odierna, con un quadro normativo che tenga conto delle più frequenti situazioni problematiche che una separazione può presentare al giorno d’oggi.

Se la casa è di un genitore, ma ci abita, con i figli, l’altro

Il giudice, infatti, al fine di stabilire a quale dei due genitori assegnare la casa familiare, deve prendere in considerazione principalmente, se non unicamente, gli interessi dei figli (minori o anche maggiorenni, se non ancora economicamente autosufficienti). Da ciò, tuttavia, ne deriva che la casa familiare può essere assegnata al genitore affidatario del minore, ma non proprietario dell’immobile. Creando così inevitabilmente dei disagi per il genitore proprietario dell’immobile. Che dovrà provvedere a trovarsi un’altra sistemazione, pur continuando a contribuire con le spese dell’immobile di sua proprietà. In tali circostanze il legislatore ha previsto la possibilità per il giudice di commisurare, e quindi di ridurre, l’assegno di mantenimento anche sulla base dell’assegnazione della casa familiare (art. 155 quater c.c.)

Se in casa mia ci abita lei/lui col suo nuovo/a compagno/a…

Altro aspetto particolarmente sentito nella legge 54, è quello relativo alla sempre più frequente circostanza per cui il genitore affidatario intraprenda una nuova relazione sentimentale e che il nuovo “fidanzato” si trasferisca nella casa di famiglia. Creando così un certo disagio per il genitore che non ha in affidamento i figli ma è proprietario dell’immobile in cui i figli e l’altro coniuge vivono: si vede entrare in “casa sua” e vivere a fianco ai figli un estraneo. E questa circostanza potrebbe intervenire negativamente nel rapporto tra il genitore non affidatario e i figli.

Il legislatore ha considerato come pericolosa e lesiva dell’interesse dei figli anche la sola convivenza more uxorio tra il coniuge separato o divorziato, perchè considera che questa può ledere il diritto del figlio ad avere e mantenere un sereno ed equilibrato rapporto anche con il genitore non affidatario.

…a lei/lui viene tolta la casa di famiglia 

La convivenza coniuge-nuovo compagno, pertanto, è stata considerata come una delle possibili cause di revoca dell’assegnazione della casa familiare.

Altre cause di revoca 

Un’altra delle possibili cause è il caso in cui l’assegnatario non abiti o cessi di abitare stabilmente nella casa familiare; oppure se l’assegnatario si risposa.

Il provvedimento di assegnazione della casa familiare con tutte le sue successive modifiche deve essere trascritto nel registro dei beni immobiliari per poter essere successivamente, eventualmente, opposto a terzi (art. 2643 c.c.).

avv. Paola Turri

No comment yet, add your voice below!


Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

HAI DOMANDE O DUBBI?

I commenti dei lettori sono benvenuti. Dopo un rapido controllo, li pubblicheremo tutti, tranne quelli che contengono insulti o non hanno a che fare con Uneba. Uneba non può prendersi l’impegno di rispondere a tutti i commenti.

Agli enti in regola con la quota di adesione all’Uneba offriamo un servizio di assistenza gratuita sull’applicazione del contratto Uneba: è necessario inviare il proprio quesito a sail@uneba.org. Come da Regolamento Uneba, non sarà data risposta a quesiti provenienti da singoli lavoratori.

Potrebbe interessarti

Calabria, ancora zero rimborsi Covid dalla Regione agli enti

La Regione Calabria non ha ancora riconosciuto nessun rimborso alle strutture extraospedaliere per i costi extra sostenuti durante
Leggi di più

Fondazione Girola, 16 milioni di borse di studio dal 1991 a oggi

Centosessanta borse di studio da 4.000 euro ciascuna, per un totale di 640 mila euro. Le ha consegnate
Leggi di più

Regione Umbria – Tariffe per le strutture sanitarie e sociosanitarie

Nuove tariffe per le strutture sanitarie e sociosanitarie di assistenza territoriale in Umbria. Le ha approvate la giunta
Leggi di più

Innovazione e tecnologia nel servizio agli anziani – Bocconi cerca le eccellenze Uneba

Il tuo ente per anziani è un protagonista dell’innovazione? Avete sviluppato una buona pratica in cui la tecnologia
Leggi di più

Emilia Romagna – Vigilanza sulle strutture per anziani e disabili

Regione Emilia Romagna avvia per il 2024  un progetto sperimentale  per implementare la vigilanza sulle strutture per anziani
Leggi di più

Uneba Lombardia: fare cultura sulle cure palliative

“Cure palliative a che punto siamo: cosa ne sanno gli italiani?” è il convegno organizzato da Uneba Lombardia
Leggi di più

Nota Uneba sulla procedura di conciliazione con i sindacati

Si è concluso con un verbale di mancato accordo l’incontro di mercoledì 22 maggio presso il Ministero del
Leggi di più

Ci ha lasciato Giampaolo Manganozzi, già redattore di Nuova Proposta

E’ mancato domenica  19  maggio, all’età di 87 anni, Giovanni Paolo Manganozzi, per tutti Giampaolo, che per tanti
Leggi di più

Sponsor