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Giornata Alzheimer 2025, allarme Uneba: c’è poco da festeggiare

GIORNATA ALZHEIMER 2025 – ALLARME UNEBA: C’È POCO DA FESTEGGIARE

“Se Parlamento e Regioni non fanno una legge, il futuro dei servizi ai malati e’ a rischio. Le prime ad essere preoccupate devono essere le famiglie dei malati. attendiamo al più presto un segnale dalla Conferenza Stato Regioni”

comunicato stampa

Franco Massi, presidente Uneba
Franco Massi, presidente Uneba

“In questa Giornata mondiale dell’Alzheimer del 21 settembre, in Italia c’è poco da festeggiare. Il futuro dell’assistenza alle persone malate di demenza e Alzheimer è a rischio, se Governo, Parlamento e Regioni non intervengono prontamente. E le prime ad essere preoccupate devono essere le famiglie dei malati”.
Suona l’allarme in vista del 21 settembre Franco Massi (nella foto), presidente nazionale di Uneba, voce di oltre mille enti dediti all’assistenza ai più fragili in tutta Italia, in gran parte non profit di radici cristiane. Non è solo un problema di mancanza di risorse. Ma anche di mancanza di norme.

CAOS SENTENZE, SERVE UNA LEGGE
“E’ necessario – scandisce Massi – che Governo e Parlamento, e Regioni per la loro parte, approvino norme che stabiliscano in modo chiaro ed inequivocabile la competenza della retta per l’accoglienza in struttura residenziale di un anziano non autosufficiente malato di Alzheimer, o che si ammala di Alzheimer durante la degenza. Cioè la maggioranza di tutti gli ospiti!
Sentenze – non tutte concordi- si sono susseguite negli ultimi mesi, ed hanno generato ricorsi contro gli enti. Ma lo stillicidio di ricorsi ha il solo effetto di mettere in difficoltà le strutture e spingerle a chiudere i nuclei Alzheimer o non sviluppare i servizi per le demenze”.

LA PREOCCUPAZIONE DEGLI ENTI
“Le centinaia di Rsa associate Uneba sono preoccupate – dice Massi-. Senza una norma chiara, non è chiaro chi debba pagare il lavoro che ogni giorno in Rsa prestano oss, infermieri, educatori, fisioterapisti: il Sistema Sanitario Nazionale? il malato? A chi spetta la spesa, non tocca a noi dirlo. Ma senza una norma chiara, gli unici a essere pagati senza dubbio, e lautamente, saranno gli avvocati. Senza una norma chiara, e senza la certezza di ricevere le risorse necessarie, le strutture, in particolare le non profit, non possono andare avanti”.

LA PREOCCUPAZIONE DELLE FAMIGLIE
“Se chiudono le strutture, chi si prenderà cura dei più fragili tra gli anziani? Chi garantirà assistenza ai malati di demenza, che peraltro da qui al 2050 diverranno oltre 2 milioni, il doppio di adesso? Ecco perché in vista della Giornata Alzheimer, anche le famiglie dei malati hanno tutte le ragioni di essere preoccupate”.

CONFERENZA STATO REGIONI, BATTI UN COLPO!
“Quando arriverà la legge? In Commissione Sanità del Senato un testo aveva cominciato il suo cammino, ma la politica ha scelto di bloccarlo. Preferendo un facile consenso al prendersi la responsabilità di una scelta necessaria. Ora attendiamo le proposte della Conferenza Stato Regioni, dove alcune Regioni hanno presentato proposte interessanti. Ma ora serve la concretezza. Non possiamo ritrovarci alla prossima Giornata Alzheimer, nel 2026 ancora ad aspettare. Sarebbe troppo tardi”.

***

Le Regioni non coprono la loro parte di retta
“I Lea, i Livelli essenziali di assistenza – rileva Massi nell’intervista ad AdnKronos-, prevedono che il 50% delle rette sia a carico del Fondo sanitario e il 50% a carico delle famiglie. Questo accade in pochissime regioni, mediamente è il 42-43% a carico delle Regioni e il resto pesa sulle famiglie. Se andiamo ad analizzare il capitolo Alzheimer, il rischio oggi è che le strutture in questo limbo, in cui ci sono sentenze e ricorsi e non è chiaro chi dovrà pagare, rinuncino ad aprire dei nuclei Alzheimer e quindi non ci siano posti letto”, avverte Mass


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Agli enti in regola con la quota di adesione all’Uneba offriamo un servizio di assistenza gratuita sull’applicazione del contratto Uneba: è necessario inviare il proprio quesito a sail@uneba.org. Come da Regolamento Uneba, non sarà data risposta a quesiti provenienti da singoli lavoratori.

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