“Il privato non profit in ambito socio-sanitario si sente spesso ignorato e mortificato”. Lo ha evidenziato l’arcivescovo di Milano mons.Mario Delpini in un contesto assai importante: il “Discorso alla città” tenuto in occasione della festa del patrono di Milano Sant’Ambrogio.
Il declino del sistema di welfare è, secondo l’arcivescovo, una delle minacce che insidiano la nostra casa comune, e ne fanno temere il crollo.
“Sono in molti a denunciare le crepe preoccupanti del sistema sanitario, dell’organizzazione della sanità, del dovere di assicurare il diritto alla salute”, dice l’arcivescovo.
“L’imposizione di protocolli caratterizzati dall’eccessivo affidamento alla tecnica della cura rischia di rimuovere il “prendersi cura” e il farsi carico. L’indebita identificazione tra “curare” e “guarire” fa sì che ci si dimentichi di prendersi cura di chi non guarisce, e non rende adeguatamente accessibili a tutti le cure palliative”.
Ma crollo e declino non sono una strada già segnata e ineluttabile.
“Di fronte alle crepe che minacciano la stabilità della casa comune – è un passaggio del Messaggio di Delpini-, si fanno avanti quelli che dichiarano di voler mettere mano all’impresa di aggiustare il mondo. Si fanno avanti coloro che riconoscono nella fede cristiana un fondamento necessario per la speranza e una motivazione decisiva per l’impegno. Si fanno avanti coloro che sono animati da una passione per il bene comune e avvertono la vocazione alla solidarietà come fattore irrinunciabile per la loro coscienza. Si fanno avanti coloro che custodiscono principi di giustizia, pensieri di saggezza, consapevolezza delle proprie responsabilità, e che non sarebbero in pace con se stessi se si accomodassero nell’indifferenza”.
Un passaggio mons.Delpini lo ha dedicato agli educatori professionali. “Mi faccio avanti e mi assumo la responsabilità di offrire alla generazione giovanile le buone ragioni per diventare adulti fiduciosi e generosi. Mi assumo la responsabilità di essere testimone di speranza, perché io stesso, con tutte le mie incertezze e inquietudini, sono però uomo/donna di speranza. Di fronte alle fragilità dei ragazzi (…) cercherò perciò di non essere l’adulto accondiscendente che accontenta i capricci, ma l’educatore responsabile che accompagna a vivere la vita come vocazione al bene e alla felicità e incoraggia a pagare il prezzo della responsabilità di mettere a frutto i propri talenti. Mi faccio avanti, non per consegnare nozioni e regole, ma per dare testimonianza della mia stima per i ragazzi e le ragazze”.
Uneba Lombardia, con il suo presidente Luca Degani, è stata invitata dalla televisione che collabora con l’Arcidiocesi Telenova a commentare il “Discorso alla città” nella trasmissione “La Chiesa nella città” condotta da Annamaria Braccini. Ospite anche Giampiero Rossi, giornalista del Corriere della Sera. La trasmissione andrà in onda giovedì 11 alle 18.30 e sabato 13 alle 8, canale 18 del digitale terrestre in Lombardia o qui
