Si svolgerà a Brescia in autunno 2026 il prossimo convegno nazionale Uneba. Lo ha annunciato il presidente nazionale Uneba Franco Massi in apertura del convegno di Assisi. Assisi e Brescia 2026 saranno legati anche per il tema trattato
“Uneba intende proseguire nell’approfondimento di quanto discusso nell’assemblea congressuale nazionale di Roma nel novembre scorso. E in modo particolare restare sul tema della Dottrina Sociale della Chiesa”.
Brescia è scelta perchè è la terra di San Papa Paolo VI, che da arcivescovo promosse la nascita di Uneba e da papa scrisse l’enciclica “Populorum Progressio”, pilastro della Dottrina Sociale della Chiesa. A nutrire la riflessione sarà anche la prima enciclica di Leone XIV.
” L’Uneba – riflette Massi – non ha un fondatore, un santo fondatore a cui ispirarsi e da cui ricevere il carisma. Uneba ha le proprie radici nella propria storia, nella tradizione di 75 anni
di impegno di coerenza e di testimonianza. Le nostre radici, la nostra identità, i nostri valori sono il nostro carisma.
Per il nostro convegno nazionale abbiamo scelto Assisi, per ricordare il Santo patrono d’Italia San Francesco e per ispirarsi alla sua figura, alla sua opera e per trarre ispirazione e motivazione per rafforzare la nostra identità”.
“Il professor Luigino Bruni – riflette Massi – in un suo recente libro parla del carisma non come una perla, un bene da conservare e custodire e da esporre all’ammirazione Bensì un seme da coltivare, che deve crescere come una pianta, per dare dei frutti. Pianta che deve crescere con altre piante, per creare una foresta. Purtroppo, di questi tempi “la foresta”, il complesso delle opere e delle attività sanitarie e sociosanitarie cattoliche e di ispirazione cristiana non è in crescita. Assistiamo e registriamo in taluni ambiti ad una deforestazione. Non voglio addentrarmi nelle cause.
Ma forse un maggior coordinamento e disponibilità, anche fra le associazioni oggi qui presenti, che ringrazio, meno autorefenzialità e autonomia discrezionale nelle varie congregazioni, indirizzi vincolanti da parte di organismi superiori. ed altro ancora, potrebbero favorire se non la crescita almeno il consolidamento delle attività sanitarie.
