Si è tenuto il 20 ottobre presso la Rsa Villa S. Caterina del Calambrone (Pi) la prima seduta del nuovo Consiglio provinciale Uneba Pisa eletto nel Congresso del luglio scorso.

Il Consiglio provinciale pisano è composto dal presidente  Riccardo Novi, dal vice presidente Angelita Calabrò e dagli altri consiglieri Samuele Chiassoni, Lina Marianelli, Marco Regoli, Francesco G. Dragonetti, Angelo Boddi, sr. Kiran Lakra, Giovanni Vicari. Nella seduta di ieri sono stati cooptati all’unanimità, ai sensi del Regolamento, anche Andrea Gasperini,  Alessandro Fantei e Aldo Ciappi.
Il Consiglio, nella sua prima seduta, ha condiviso, diffuso e recepito le indicazioni della mozione approvata dal XVI Congresso Nazionale di Lignano Sabbiadoro (Ud), ha approvato il Regolamento provinciale Uneba Pisa inviandolo in approvazione al Consiglio nazionale ai sensi del Regolamento nazionale. Si sono prese le determinazioni organizzative interne relative alle deleghe e la presentazione alle varie istituzioni del territorio.
A seguire è stata approvato un documento nel quale la sezione provinciale pisana ha preso decisa posizione contro l’eutanasia, in linea con l’indirizzo della Conferenza episcopale italiana ed alla luce della Dottrina sociale cristiana.  (Lo trovate qui sotto) Sono inoltre state trattate varie questioni di interesse comune e sono state analizzate istanze pervenute da varie realtà del territorio.
E’ stato un bel momento di condivisione tra le varie strutture socio-sanitarie presenti ed è stata l’occasione per svolgere un’interessante programmazione congiunta per le questioni future. La sede provinciale e stata stabilita in Via della Chiesa n. 62 ad Orentano nel Comune di Castelfranco di Sotto (Pi) c/o Rsa Madonna del Rosario. La sezione pisana ha stabilito di dotarsi anche di apposita pagina Facebook  fine di assicurare una comunicazione più immediata per le strutture associate e per tutti gli interessati.

UNEBA PISA – DIFESA DELLA VITA

La Presidenza ed il direttivo provinciale Uneba Pisa, consapevoli che le strutture di assistenza da sempre sono impegnate in prima linea al servizio della la fragilità e della dignità inalienabile della persona umana, fanno proprie e condividono profondamente le parole di preoccupazione espresse dal Presidente della Conferenza episcopale italiana circa il referendum sull’eutanasia: “Suscita una grave inquietudine la prospettiva di un referendum per depenalizzare l’omicidio del consenziente…Autorevoli giuristi hanno messo in evidenza serie problematiche di compatibilità costituzionale nel quesito per il quale sono state raccolte le firme e nelle conseguenze che un’eventuale abrogazione determinerebbe nell’ordinamento…Senza voler entrare nelle importanti questioni giuridiche implicate, è necessario ribadire che non vi è espressione di compassione nell’aiutare a morire, ma il prevalere di una concezione antropologica e nichilista in cui non trovano più spazio né la speranza né le relazioni interpersonali … c’è una contraddizione stridente tra la mobilitazione solidale, che ha visto un Paese intero attivarsi contro un virus portatore di morte, e un’iniziativa che, a prescindere dalle intenzioni dei singoli firmatari della richiesta referendaria, propone una soluzione che rappresenta una sconfitta dell’umano … Chi soffre va accompagnato e aiutato a ritrovare ragioni di vita … Occorre chiedere l’applicazione della legge sulle cure palliative e la terapia del dolore”. Le parole del Card. Bassetti sono da leggersi unitamente al Magistero costante della Chiesa tra cui vogliamo richiamare le bellissime, illuminanti e profonda parole di S. Giovanni paolo II nell’enciclica Evangelium vitae: ‘Confermo che l’eutanasia è una grave violazione della Legge di Dio, in quanto uccisione deliberata moralmente inaccettabile di una persona umana. Tale dottrina è fondata sulla legge naturale e sulla Parola di Dio scritta, è trasmessa dalla Tradizione della Chiesa ed insegnata dal Magistero ordinario e universale’. Essa, rappresenta – utilizzando le parole di Papa Francesco – l’essenza stessa della cultura dello scarto e l’espressione di un relativismo morale che mina la dignità della persona umana. La sezione Pisana di Uneba si dichiara all’unanimità contraria alla legalizzazione dell’eutanasia invitando tutte le sezioni ad un riflessione profonda in merito alla luce del Vangelo della Vita.