Skip to content

Congedo straordinario anche per i figli di disabili gravi

Anche il figlio di persona disabile grave può aver diritto al congedo per dedicarsi all’assistenza, in mancanza di altri soggetti idonei a svolgere questo compito.

Lo ha stabilito la Corte Costituzionale. Che con sentenza 19/2009 ha infatti dichiarato illegittimo l’art. 42, comma 5, del d.lgs 151/01, in cui si dice che “La lavoratrice madre o, in alternativa, il lavoratore padre o, dopo la loro scomparsa, uno dei fratelli o sorelle conviventi di soggetto con handicap in situazione di gravita’ (…) hanno diritto a fruire del congedo di cui al comma 2 dell’articolo 4 della legge 8 marzo 2000, n. 53, entro sessanta giorni dalla richiesta”.

Questo perchè, spiega la sentenza della Corte Costituzionale, l’articolo 42 “non include nel novero dei soggetti legittimati a fruire del congedo ivi previsto il figlio convivente, in assenza di altri soggetti idonei a prendersi cura della persona in situazione di disabilità grave".

Il giudizio di legittimità costituzionale era stato richiesto alla Corte dal Tribunale di Tivoli: una scuola aveva negato ad un proprio collaboratore scolastico il congedo straordinario per l’assistenza della madre, malgrado questi fosse l’unica persona convivente con la signora. Motivazione del no della scuola era stata che "il figlio" non è espressamente nominato tra quanti possono avere diritto al congedo straordinario appunto nell’art. 42, comma 5 del d.lgs 151/01.

La Corte Costituzionale ha accolto la tesi del Tribunale di Tivoli e ha considerato l’articolo 42 comma 5 del d.lgs 151/01 in contrasto con gli articoli 2,3 e 32 della Costituzione.

Già con sentenza 158/07, e per un altro aspetto, la Corte aveva dichiarato l’illegittimità costituzionale del comma in questione.

No comment yet, add your voice below!


Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

HAI DOMANDE O DUBBI?

I commenti dei lettori sono benvenuti. Dopo un rapido controllo, li pubblicheremo tutti, tranne quelli che contengono insulti o non hanno a che fare con Uneba. Uneba non può prendersi l’impegno di rispondere a tutti i commenti.

Agli enti in regola con la quota di adesione all’Uneba offriamo un servizio di assistenza gratuita sull’applicazione del contratto Uneba: è necessario inviare il proprio quesito a sail@uneba.org. Come da Regolamento Uneba, non sarà data risposta a quesiti provenienti da singoli lavoratori.

Potrebbe interessarti

Esenzione Iva anche per le ex Onlus in attesa di iscrizione al Runts

L'esenzione Iva si può applicare alle fatture fin da inizio anno, spiega l'Agenzia delle Entrate, purchè poi ci si trasformi in Ets
Leggi di più

Esenzione Imu al non profit accreditato, il grazie di Uneba

Il presidente Franco Massi incontra Silvana Comaroli, artefice dell'emendamento sull'esenzione Imu in legge di bilancio
Leggi di più

Giornata del Malato – Prendersi cura è parte dalle relazioni

La dimensione sociale della compassione, nel messaggio di Papa Leone XIV. E la Pastorale della Salute organizza una preghiera per i "curanti"
Leggi di più

Riqualificazione energetica e strutturale, contributi per gli enti nel Runts

Tutti gli enti del Terzo Settore iscritti nel Registro Unico del Terzo Settore potranno fare richiesta di contributi
Leggi di più

Riforma non autosufficienza: cosa cambia per operatori e famiglie?

"Quando la Riforma tocca la vita reale: operatori e famiglie davanti al cambiamento", convegno di Pia Opera Ciccarelli con il Patto Non Autosufficienza
Leggi di più

Il lavoro in Rsa, ricerca universitaria sostenuta dal Pnrr

Presentazione in una due giorni con intervento di Valeria Gamba di Uneba e di Fabrizio Giunco per il Patto Non Autosufficienza
Leggi di più

Dai nostri sponsor – Europroject, architettura sociosanitaria da premio

Riconoscimenti italiani ed europei per un architettura in cui "ogni scelta contribuisce al benessere e al senso d'appartenenza delle persone"
Leggi di più

Retta Alzheimer, il testo di legge proposto dalle associazioni

La proposta chiede che l'assistenza agli anziani con demenza sia ricompresa nei trattamenti di lungo assistenza previsti dai Lea. Intervista radiofonica al presidente Franco Massi
Leggi di più

Sponsor