Il ministro del welfare Maurizio Sacconi ha siglato lunedì 7 marzo un “Avviso comune” con le parti sociali finalizzato a realizzare la migliore conciliazione tra le responsabilità lavorative e quelle familiari per le donne e gli uomini.

Qui il documento completo.

Si punta sul programma "Italia 2020” per l’inclusione delle donne nel mercato del lavoro, sull’azione delle parti sociali in particolare nella contrattazione di secondo livello, sulle incentivazioni atte a conciliare i tempi di vita e di lavoro nell’ambito del Fondo politiche per la famiglia di cui alla legge 223 del 2006 convertita con modificazioni dalla legge 248 del 2006.

Dalle Regioni e dagli Enti Locali ci si aspettano interventi rivolti alle infrastrutture ed ai servizi pubblici, in particolare il rifinanziamento per il 2011 del Piano nidi, la regolamentazione di nuovi tempi delle città, il sostegno dei servizi aziendali aventi funzioni conciliative.

Sul versante degli orari di lavoro, si auspica la contrattazione di orari modulati su base semestrale o annuale, flessibilità in entrata ed uscita entro i primi tre anni di età del bambino, banca-ore con speciali meccanismi dedicati a genitori fino a ventiquattro mesi di età del bambino, orari non frammentati, temporanea trasformabilità degli orari da full – time a part – time per almeno i primi tre anni di vita del bambino, telelavoro anche misto, permessi per assistenza a familiari entro il secondo grado, permessi non retribuiti in caso di malattia del figlio entro gli otto anni di età.

Ipotizzati anche corsi di aggiornamento al rientro delle aspettative per maternità, criteri innovativi della produttività dei lavoratori che beneficiano di misure di conciliazione, fruizione dei congedi parentali in modalità di part-time con prolungamento dei periodi.