Il Ministero della salute, attraverso la Direzione generale per la programmazione sanitaria, ha pubblicato il “Manuale di formazione per il governo clinico: la sicurezza dei pazienti e degli operatori”.

Il terzo capitolo è dedicato alla gestione del rischio infettivo e alla prevenzione delle infezioni correlate all’assistenza. Oltre un terzo di queste, si spiega nel Manuale, sono prevenibili.

Tra le tante cause delle infezioni, sottolinea il Manuale, alcune sono modificabili:

  • pratiche assistenziali non corrispondenti a quelle dimostrate efficaci, in particolare nell’applicazione delle precauzioni standard
  • carenze di risorse umane – un basso rapporto pazienti/personale è stato associato ad unaumento del rischio di infezioni – o carenze di risorse tecnologiche
  • carenze della struttura o degli impianti, ad esempio nel caso di infezioni trasmesse attraverso l’acqua o l’aria.

Come prevenire il rischio infettivo?

Il Manuale contiene anche indicazioni specifiche per le strutture di lungodegenza, come le rsa, e per l’assistenza domiciliare.

Molti altri, naturalmente, sono gli argomenti trattati dal testo ministeriale. E’ diviso in otto moduli:

1. Politiche per la sicurezza dei pazienti e degli operatori
2. Aspetti legali e gestione dei contenziosi
3.1 Problema e gestione del rischio infettivo
3.2 Principi di prevenzione delle infezioni correlate all’assistenza
4. Prevenzione degli eventi avversi in terapia farmacologica
5. Costruire e gestire un gruppo di lavoro efficace ed efficiente
6. Benessere organizzativo
7. Violenza nei confronti degli operatori
8. Il Giro per la sicurezza del paziente – (Safety Walkaround)

(Il Giro per la Sicurezza del paziente (GISO) è una “visita che un gruppo di professionisti effettua presso un’unità operativa nel corso della quale, affiancato da personale della stessa, percorre corridoi e stanze, intervista alcune delle persone incontrate (dirigenti, operatori, pazienti, famigliari, volontari) e raccoglie informazioni su condizioni ritenute dagli intervistati fattori di rischio.Durante la visita il gruppo può riscontrare di persona alcune situazioni critiche e la sua presenza viene di solito percepita e vissuta dagli operatori come una manifestazione di partecipazione alle problematiche e soprattutto di condivisione dei problemi. Nel corso del Giro, inoltre, possono essere già identificate e discusse possibili misure da assumere per il miglioramento della sicurezza del paziente”).