
Il presidente Uneba Franco Massi e il vicepresidente Francesco Facci hanno incontrato lunedì 13 luglio Silvana Comaroli, deputata al Parlamento, ma anche presidente dell’associato Uneba Lombardia Fondazione Soncino.
E’ stata anzitutto per Uneba occasione di ringraziare l’on.Comaroli per l’attenzione alle istanze di Uneba e delle persone fragili a cui gli enti Uneba si dedicano, ad esempio in tema di applicazione del superbonus e di risposte alla carenza di personale.
A Comaroli si deve l’emendamento divenuto poi parte della legge 25 giugno 2026 n° 112, di conversione del decreto Lavoro 2026. La nuova disposizione, frutto anche della collaborazione tra l’on.Comaroli e Uneba, potrà rendere più semplice l’iter per l’assunzione come “operatori di interesse sanitario” di personale che ha ottenuto il proprio titolo di studio all’estero. Perchè l’iter diventi effettivamente più semplice, serve però anche che il Ministero della Salute approvi specifiche linee guida.
Proprio queste linee guida sul personale straniero sono stati uno dei temi del dialogo tra delegazioone Uneba e on.Comaroli, come pure l’urgenza di una soluzione al problema del mancato pagamento della retta alle Rsa da parte dei ricoverati malati di Alzheimer.
Comaroli ha confermato la presenza, al pari di Massi, al convegno Uneba Veneto del 25 settembre a Padova sull’assistente infermiere, che è un possibile sbocco professionale per Oss diplomati in Italia o all’estero.
Sempre in tema di reperimento e formazione del personale, Facci ha illusrato ai vertici di Fondazione Soncino Progetto Zefiro, iniziativa Uneba Veneto che porta a lavorare come Oss in Italia personale formato in strutture cattoliche all’estero, e che in futuro intende espandersi. Di rilievo anche Samaritanus Care, progetto per l’inserimento di infermieri professionali laureati stranieri nelle strutture sanitarie e sociosanitarie associate ad Aris o Uneba.
Proprio la creazione di reti di collaborazione tra gli enti e di scambio di buone pratiche è da tempo una priorità per Uneba.
