In apertura dell’assemblea di Uneba Milano di venerdì 16 dicembre (nella foto), il presidente di Uneba Milano Virginio Marchesi ha proposto ai 100 enti associati ed a ospiti dell’assemblea una riflessione sulle tre criticità, fra loro fortemente interconnesse, che interessano gli enti Uneba: culturale, economica e gestionale.
Riportiamo qui la sua riflessione sulla dimensione culturale.

Molti di noi enti Uneba sono nati con la vocazione, talora “profetica”, di rispondere al bisogno delle persone che oggi chiamiamo PERSONE “fragili”, “disabili”, “vulnerabili” e che allora non avevano neppure la dignità di una dimensione capace di descriverne, seppur riduttivamente, la tipologia (…) . Il sistema di “accreditamento” ha forse dato loro la possibilità di una risposta, ma contemporaneamente ha “oggettivamente ridotto” l’ambito di tale risposta: “dalla qualità della vita alla qualità dell’assistere” dando vita ad un sistema di “unità d’offerta”, ovvero singoli servizi destinati a rispondere a specifici bisogni, nell’illusione che la somma di tali servizi (…) avrebbe dato vita a quel “continuum” capace di divenire risposta orientata a “prendersi cura delle persone sostenendo i loro contesti di vita. Oggi le singole Unità d’Offerta appaiono più come “isole” (…) nelle quali le persone “vivono esperienze di relazioni interpersonali” che “luoghi nel sociale” aperti alle relazioni con il contesto di cui fanno parte. Ed improvvisamente da “luoghi di presa in carico” ci siamo sentiti dire di essere “luoghi emarginanti”, isolati dal contesto. Di fronte a tale prospettiva qui vogliamo dire e ricordare che noi siamo al servizio delle persone e non dell’accreditamento. Siamo parte ineliminabile di un continuum che fa del superamento della solitudine che la fragilità genera la propria ragion d’essere .

(…)
Uneba, nel tempo, ha dimostrato di non essere solo organismo di rappresentanza dei gestori, ma anche “interprete” dei bisogni delle persone fragili, delle loro famiglie e, in molti casi, attore della storia del “sociale” dei nostri territori.
Penso che le considerazioni sin qui fatte e le esperienze che tutti noi abbiamo vissuto in questi anni ci portino ad immaginare un reale cambiamento del “modo di essere” del sistema dedicato alle persone fragili, un modo di essere basato su un continuum territoriale di servizi che sia un reale continuum capace di coniugare la risposta ai bisogni di natura funzionale con quelli di natura relazionale. Un continuum che ci impone, probabilmente, di superare il ruolo di “gestori di singole Unità d’Offerta” per aprirci alla dimensione di “attori in forma diretta o associata di Centri Multiservizi di Prossimità” per la creazione dei quali vorremmo avere un reale confronto con le istituzioni e non solo….

Il tema del futuro delle strutture Uneba e del servizio ai più fragili è stato affrontato anche, all’interno dell’assemblea Uneba Milano, nella tavola rotonda “Scenari futuri della Programmazione socio sanitaria 2023/2025 per gli enti del Terzo Settore” cui ha partecipato anche il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana