Long Term Care in Italia: i bisogni dei cittadini aumenteranno, le risorse pubbliche caleranno.
Serve una trasfomazione profonda dei modelli di assistenza, mettendo al centro la persona e la qualità della sua vita le sue relazioni, il suo bisogno di senso. Le RSA possono diventare presidi territoriali che accompagnano la persona lungo l’intera traiettoria di cura, non solo nella fase finale.
E’ l’urgenza che evidenzia Carlo Nicora, direttore generale dell’associato Uneba Lombardia Fondazione Molina, nell’intervento “Long Term Care in Italia: la sfida demografica e il futuro delle RSA verso un nuovo modello di assistenza agli anziani fragili”, che potete scaricare da qui o a fondo pagina. Nicora evidenzia 4 nodi fondamentali che trovate qui sotto.
Quattro domande sul futuro dei servizi all’anziano fragile
Le RSA saranno sempre un nodo indispensabile nella filiera dei servizi all’anziano fragile? Sì
Il dimensionamento dell’offerta residenziale è adeguato? No
L’assistenza domiciliare rappresenterà una vera alternativa? Sì, ma…
Le risorse pubbliche saranno adeguate? No
Nel suo intervento Nicora si sofferma anche sulla multimorbilità.
“La fragilità e il numero di malattie non sempre coincidono” – evidenzia Nicora-. “A differenza delle malattie a declino costante, la multimorbilità è caratterizzata da una traiettoria a gradini, lunga e imprevedibile: episodi acuti che lasciano la persona ogni volta più fragile. Ogni evento critico ha ripercussioni su tutte le dimensioni del benessere (…) Non stiamo curando solo un ictus, ma una persona che, a causa dell’ictus, sviluppa ansia, problemi finanziari, isolamento sociale. La gestione della multimorbilità richiede un approccio multidimensionale e le Rsa devono saper rispondere a questa complessità”.
“Nelle RSA non assistiamo solo ospiti; custodiamo vite, proteggiamo ricordi e sosteniamo le radici del nostro territorio. Ogni gesto di cura è un grazie collettivo per ciò che i nostri anziani hanno costruito per noi” – Carlo Nicora
Qui tutti gli approfondimenti Uneba sul tema “Rsa del futuro”
