Con due decreti del commissario ad acta per la sanità, cioè il presidente Giuseppe Scopelliti, la Regione Calabria ha determinato i budget economici, per ciascuna Azienda sanitaria, nel settore privato per l’ospedalità, per la specialistica di laboratorio ed ambulatoriale, oltre che per l’assistenza sanitaria e socio-sanitaria privata, in base ai tetti di spesa fissati dal Piano di rientro della sanità.

Gli stanziamenti: 160 milioni per l’assistenza ospedaliera da privato, 64 milioni per l’assistenza riabilitativa extra ospedaliera da privato, 100 milioni per la restante assistenza sanitaria e sociosanitaria da privati, da dividere tra le Asp.

Nella definizione del budget, spiega il comunicato della Regione, “per l’assistenza ospedaliera e la specialistica di laboratorio ed ambulatoriale, si è utilizzato il criterio del fabbisogno sulla popolazione “pesata” per classi di età, analogamente a quanto avviene in sede di riparto nazionale, nonché la produzione effettiva dichiarata dai singoli erogatori”.
Per l’assistenza sanitaria e socio-sanitaria privata si è utilizzato il criterio del fabbisogno rilevato nel quarto trimestre 2010 e la valorizzazione della capacità produttiva massima, applicando però anche un riequilibrio tra le varie Aziende sanitarie provinciali.