Gli studenti dell’Istituto di istruzione superiore Bertacchi di Lecco hanno partecipato, classificandosi al terzo posto, alla fase provinciale della terza edizione del Premio “Scuola Digitale – sezione animatore digitale” promosso dal Miur per favorire l’eccellenza e il protagonismo delle scuole italiane e degli studenti nel settore dell’innovazione didattica e digitale.
Al concorso hanno presentato il loro progetto “Distanti, ma non soli” realizzato, a partire dall’aprile 2020, grazie alla collaborazione tra la scuola e l’equipe educativa degli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi, ente associato Uneba Lombardia con base a Lecco.

Pubblicato da Istituti Riuniti Airoldi E Muzzi Lecco su Venerdì 30 aprile 2021

Un progetto nato proprio nei primi mesi della pandemia, mesi segnati dal distanziamento sociale e dal rischio della perdita delle relazioni; mesi in cui gli studenti erano impegnati nella Didattica a Distanza, e gli ospiti delle RSA iniziavano ad usare la tecnologia, posta elettronica, tablet e videochiamate, per poter comunicare con i propri familiari.
Alcuni insegnanti si sono interrogati e chiesti come creare le condizioni affinché la lontananza fisica tra le persone non diventasse anche una lontananza sociale ed affettiva.
Così, approfittando delle nuove competenze digitali maturate in quel primo periodo di utilizzo della “DaD”, hanno proposto a tutti gli studenti di mettere alla prova, in un contesto reale, le conoscenze e le abilità maturate nelle varie discipline, con l’obiettivo di far sentire la propria vicinanza agli ospiti degli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi di Lecco.

Fiammetta, una delle ospiti dell’Airoldi e Muzzi, legge i messaggi ricevuti dagli studenti

E’ iniziato così un intenso scambio di video, immagini e file contenenti messaggi, canti, giochi, tutorial di attività manuali, montaggi fotografici che ha permesso agli studenti di sperimentarsi come “animatori a distanza”.
Attraverso la casella di posta dedicata, scuola.vicina@airoldiemuzzi.it e la disponibilità di smartphone e tablet utilizzati con la collaborazione degli educatori degli Istituti, gli ospiti hanno potuto ricevere i messaggi degli studenti, apprezzarli e spesso anche commuoversi.
In tanti hanno iniziato uno scambio di messaggi, di ricordi, e di racconti.
Numerosi gli studenti che si sono lasciati coinvolgere nel progetto e lo hanno fatto con un impegno costante nel tempo.
Nemmeno i mesi estivi del 2020 hanno interrotto il progetto che è proseguito con una seconda fase, “Nonni a distanza” in cui gli studenti hanno continuato a far giungere agli ospiti degli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi un messaggio di vicinanza.
Foto, video, testi, telefonate e anche videochiamate sono stati utilizzati come strumenti per accorciare le distanze e costruire un ponte tra le generazioni.
Il progetto, proseguito poi nel periodo delle festività natalizie con il titolo “Natale festa di speranza” e nel periodo pasquale “E’ Pasqua: sorprendiamoci vicini” è stato un momento di crescita umana ed esperienziale per gli studenti e una importante occasione di comunicazione tra due generazioni, che nelle loro differenti fragilità, sono state messe a dura prova dalle conseguenze di questo anno di pandemia.
Il premio, assegnato il 29 aprile 2021, è il giusto riconoscimento a un progetto ben condotto, ancora attivo e che a breve entrerà nella sua quinta fase con la proposta della lettura di alcuni canti della Divina Commedia, nell’anno del VII Centenario della morte di Dante.