Solo il 2,7% degli ultrasessantacinquenni italiani con patologie croniche riceve assistenza domiciliare a lungo termine: 370 mila persone su 3 milioni.
L’organizzazione dell’assistenza domiciliare è assai eterogenea a seconda delle Regioni sotto molti aspetti:
  • ore di assistenza offerte
  • presenza di operatori privati non profit e profit
  • modalità gestionali e di erogazione
  • carico assistenziale medio dell’assistito
  • costi
 
Piuttosto standardizzata appare invece la gamma delle prestazioni offerte: generalmente prevalgono gli interventi infermieristici seguiti dai trattamenti riabilitativi. Meno frequenti le prestazioni mediche.
Ad esempio, si va da 0,4 persone in assistenza domiciliare ogni 100 ultra65enni in Val d’Aosta a 42, in Emilia Romagna.
Tra 2013 e 2014 sono aumentate del 38% le persone in ADI in tutta Italia, ma sono calate le ore medie di assistenza.
COSTI ED ECONOMIE DI SCALA
L’ADI incide sullo 0,7% della spesa sanitaria in Valle d’Aosta, ma arriva al 6,2% in Friuli Venezia Giulia. La media nazionale è del 2,4%.
“Il costo annuo per assistito a domicilio- sintetizza il presidente di Italia Longeva Roberto Bernabei- non cresce in maniera proporzionale al numero di ore dedicate a ogni paziente: al di sopra di una certa soglia diminuiscono le successive richieste di assistenza e quindi sembra innescarsi un’economia di scala, che fa decrescere i costi marginali. In altre parole, al di sopra di un certo numero di ore ‘di qualità’, che devono essere considerate quelle ottimali, gli anziani iniziano a stare meglio”.
I dati fin qui presentati arrivano dal Ministero della Salute, rielaborati nella ricerca di Italia Longeva “La babele dell’assistenza domiciliare in Italia: chi la fa, come si fa” che potete scaricare da qui.
Il rapporto analizza nel dettaglio le modalità dell’assistenza domiciliare in 12 aziende sanitarie di 12 regioni e l’attuazione dell’integrazione sociosanitaria.
UNEBA E L’ASSISTENZA DOMICILIARE
Il rapporto è stato presentato in occasione della manifestazione Long Term Care Two, la seconda edizione degli Stati Generali dedicati all’assistenza a lungo termine, cui ha partecipato anche Uneba.
Uneba partecipa anche al Tavolo sull’assistenza domiciliare integrata voluto dal Ministero della Salute: la nostra associazione ha proposto di valorizzare il Terzo Settore quale affidatario preferenziale dei servizi, in coerenza con quanto prevede la Riforma del Terzo Settore.