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Prevenire abuso e maltrattamenti: un tema di risk management

La prevenzione di abuso e maltrattamenti nei servizi alla persona non riguarda solo la dimensione giuridica o i casi di cronaca. È un tema più in generale di risk management e sicurezza delle Cure.
E’ questa la prospettiva del corso Ecm “Maltrattamento o sistemi maltrattanti – Analisi di un fenomeno in Rsa o comunità – La responsabilità penale e civile di enti e operatori” proposto da Uneba Lombardia, e che conferma l’impegno di Uneba sul tema, in particolare per evitare che queste situazioni si verifichino,.
Uno dei relatori è Barbara Cirivello, già consigliere Uneba Varese e componente della commissione giuridica Uneba.
Ecco il suo contributo.

La prevenzione di abuso e maltrattamenti nei servizi alla persona non riguarda solo la dimensione giuridica o i casi di cronaca. È un tema più in generale di risk management e sicurezza delle cure. Compito di chi se ne occupa nelle strutture che accolgono persone fragili, come tantissimi enti associati Uneba, è intercettare segnali precoci, ridurre condizioni organizzative che aumentano la probabilità di errore, definire prassi verificabili e costruire una cultura di équipe che regga anche sotto pressione.

Cornice etica e decisione “giusta”

L’etica orienta la scelta quando la norma non copre ogni situazione concreta. Nei servizi, la decisione “giusta” è spesso un equilibrio tra tutela e libertà, sicurezza e autodeterminazione, standard e personalizzazione. In questo quadro, codice etico e carta dei valori dell’ente non sono documenti formali: funzionano quando diventano criteri condivisi, comportamenti attesi e scelte tracciabili.
Uneba ha un suo codice etico, aggiornato nel 2025,e definisce regole di condotta per tutti coloro che operano negli enti associati Uneba, oltre che per Uneba in sè.

Vedere i segnali in tempo

Le definizioni internazionali richiamano elementi ricorrenti: azione o omissione, danno o sofferenza, violazione di diritti e spesso una relazione di fiducia.
In ambito assistenziale è decisivo riconoscere anche ciò che non è “eclatante”: trascuratezza, isolamento, comunicazione umiliante, negazione dell’ascolto, gestione impropria del potere. La prevenzione parte dalla capacità di vedere questi segnali in tempo utile, prima che diventino prassi.

Abuso e maltrattamenti: confini e ricadute operative

Il percorso di “Maltrattamento o sistemi maltrattanti – Analisi di un fenomeno in Rsa o comunità” propone un inquadramento chiaro delle principali fattispecie di reato e una traduzione pratica: distinguere episodio e abitualità, leggere anche le omissioni, capire quando il contesto amplifica il rischio. Sono distinzioni che incidono sulla tutela della persona, sulla responsabilità degli operatori, degli Enti gestori e sulla qualità del servizio.

Il “sistema maltrattante”: fattori organizzativi

Non sempre il problema coincide con un singolo episodio. Esistono condizioni che aumentano la probabilità di condotte scorrette: carichi eccessivi, turni scoperti, comunicazione debole, formazione discontinua, procedure non applicate, leadership assente, mancanza di spazi di confronto. Il Risk Management lavora su questi fattori perché la prevenzione efficace agisce sulle cause, non solo sugli esiti.

Strumenti di prevenzione: segnalare, analizzare, correggere

Servono strumenti concreti: incident reporting, analisi dell’errore, revisione dei casi, azioni correttive e verifica dell’efficacia. La segnalazione deve essere letta come tutela e miglioramento: se i segnali non emergono, il rischio cresce e diventa sistemico.

Una bussola semplice

Una domanda aiuta a mantenere il focus sulla persona e sulla coerenza tra prassi e valori:
“Se fosse tua madre (o tuo padre), lo faresti?” È un criterio immediato che richiama dignità, rispetto e proporzione, soprattutto quando la routine rischia di prendere il sopravvento.
Obiettivo del percorso è offrire una mappa chiara: riconoscere i segnali, distinguere i confini, comprendere responsabilità e rafforzare una cultura organizzativa che riduca gli spazi dell’abuso e aumenti la qualità della cura.

HAI DOMANDE O DUBBI?

I commenti dei lettori sono benvenuti. Dopo un rapido controllo, li pubblicheremo tutti, tranne quelli che contengono insulti o non hanno a che fare con Uneba. Uneba non può prendersi l’impegno di rispondere a tutti i commenti.

Agli enti in regola con la quota di adesione all’Uneba offriamo un servizio di assistenza gratuita sull’applicazione del contratto Uneba: è necessario inviare il proprio quesito a sail@uneba.org. Come da Regolamento Uneba, non sarà data risposta a quesiti provenienti da singoli lavoratori.

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