I vescovi abruzzesi hanno scritto a Monti e al presidente della Regione Chiodi per chiedere l’accreditamento per le strutture private, laiche e religiose, per bambini e ragazzi disabili o vittime di abusi.

Attualmente infatti le strutture per minori ricevono solo finanziamenti anno per anno per la loro attività, e questi finanziamenti sono a rischio di taglio, con conseguenze evidenti per i minori in difficoltà e per i lavoratori degli enti.

La legge che prevede anche l’accreditamento entro il 2012 per queste strutture è stara impugnata dal governo nazionale per presunti profili di illegittimità costituzionale.

L’appello per i centri per minori della Chiesa abruzzese porta la firma dell’arcivescovo di Pescara-Penne Tommaso Valentinetti, di Bruno Forte arcivescovo di Chieti-Vasto, Giuseppe Molinari, arcivescovo dell’Aquila, Emidio Cipollone arcivescovo di Lanciano-Ortona, Michele Seccia vescovo di Teramo-Atri, Piero Santoro, vescovo di Avezzano, Angelo Spina vescovo di Sulmona-Valva e Giovanni D’Ercole, vescovo ausiliare dell’Aquila. Si rivolgono, oltre che a Monti e al governatore e commissario alla sanità Chiodi, anche al ministro per la sanità Balduzzi, al vicepresidente della Regione Abruzzo Baraldi ed ai consiglieri regionali.

"Ci si chiede – scrivono i vescovi- com’è possibile proseguire tale benemerita attività unicamente grazie ad aleatori progetti-pilota annuali? Perché si adotta questa stessa procedura da quindici anni senza mai arrivare a un loro formale accreditamento?"

"Vogliamo sperare – scrivono i vescovi -che, grazie a un autentico sussulto etico, si giunga a trovare, con il contributo di tutti, soluzioni rapide da parte dei responsabili del governo e della Regione, salvando così una situazione di oggettiva disparità amministrativa, le cui conseguenze sono comportamenti gravemente offensivi della dignità umana di persone povere e indifese. Per questo invochiamo la luce e la forza del Signore!".