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A Torino il via all’Università degli Enti del Terzo Settore proposta da Uneba

PER UN TERZO SETTORE PIU’ EFFICIENTE
PER UN WELFARE CHE NASCE DAL BASSO
NASCE L’”UNIVERSITA’ DEGLI ENTI DEL TERZO SETTORE”

Il non profit di Uneba avvia una collaborazione con atenei ed enti pubblici locali

Al convegno nazionale dell’associazione di categoria del non profit Uneba presentata un’alleanza fatta di borse di ricerca, percorsi universitari per il Terzo Settore,interventi sul campo in fondazioni, associazioni e imprese sociale

TORINO, 22 NOVEMBRE- Al via il progetto dell’Università degli Enti del Terzo Settore.

Il convegno nazionale Uneba a Torino “Disabilità, fragilità, vulnerabilità e qualità della vita” segna la nascita dell’alleanza che il Terzo Settore propone ad Università ed Enti Locali.
“Oggi abbiamo posto la prima pietra”, ha detto il presidente nazionale Uneba Franco Massi nel saluto di apertura all’evento realizzato in collaborazione con la Scuola superiore di scienze dell’educazione San Giovanni Bosco e ospitato dallo IUSTO di Torino,e che ha avuto più di 200 partecipanti.

Università degli Enti del Terzo Settore promuoverà borse di ricerca e percorsi universitari internazionali, ma pure percorsi personalizzati per dare una formazione universitaria per manager o operatori del Terzo Settore, anche avviando nuove iniziative imprenditoriali.

Stretta sarà la collaborazione con fondazioni, associazioni, imprese sociali associate ad Uneba, che potranno ospitare laboratori di ricerca-intervento dell’Università e valorizzare percorsi e sperimentazioni già in corso sul territorio.

 

L’obbiettivo finale dell’Università degli Enti del Terzo Settore è sviluppare un nuovo welfare, che coinvolga le comunità e non sia calato dall’alto e in particolare includa i più fragili – dalle persone con disabilità ai giovani. In cui gli enti del Terzo Settore siano protagonisti più efficaci e più efficienti.

Partner del consorzio “Università degli Enti del Terzo Settore” saranno istituti o dipartimenti universitari, istituzioni pubbliche locali ed anche Reti associative di Enti del Terzo Settore: Uneba ha questa qualifica in base ai requisiti fissati dalla Riforma del Terzo Settore.

Giovedì 22 novembre Uneba ha organizzato un primo tavolo di lavoro sul progetto, con la partecipazione di una ventina di enti associati.

Il presidente della Commissione Formazione di Uneba nonché preside della Scuola superiore di scienze dell’educazione San Giovanni Bosco Andrea Blandi presenta il progetto dell’Università degli Enti del Terzo Settore venerdì 23 novembre dopo le 14.30, nella seconda giornata del convegno Uneba “Disabilità, fragilità, vulnerabilità e qualità della vita”. Previsti anche gli interventi di don Mario Llanos della Pontificia Università Salesiana e Fabrizio Giunco della Fondazione Don Gnocchi. Conclusioni del convegno affidate a don Marco Bove, presidente della Fondazione Istituto Sacra Famiglia, ente associato Uneba.

Cronache e materiali del convegno qui

CHI SIAMO

Uneba è la più longeva e rappresentativa organizzazione di categoria del settore sociosanitario, assistenziale ed educativo, con quasi 1000 enti associati in tutta Italia, quasi tutti non profit di radici cattoliche. Tra questi molte tra le più importanti realtà italiane del settore della disabilità.

Affiliata alla Facoltà di Scienze dell’Educazione dell’Università Pontificia Salesiana di Roma (UPS), la Scuola Superiore di Scienze dell’Educazione San Giovanni Bosco offre un percorso accademico triennale e svolge attività di ricerca, sviluppo e innovazione. Privilegia una formazione attiva e partecipata, facendo pieno riferimento, sul piano pedagogico e metodologico, alla proposta di San Giovanni Bosco.

Sede torinese aggregata alla Facoltà di Scienze dell’Educazione dell’Università Pontificia Salesiana di Roma, IUS.TO attualmente conta più di 600 laureati e ha una comunità accademica di 750 tra studenti, docenti e personale interno- Tutte le attività formative proposte sono volte a migliorare la qualità della vita personale e a rafforzare legami sociali nel territorio, utilizzando le metodologie scientificamente validate dalla psicologia e dalla pedagogia, nell’incessante attuazione del “sistema preventivo” di Don Bosco.

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