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Veneto – Il suicidio tra gli adolescenti, come prevenirlo

Il Centro studi mons. Franco Costa dell’associato Uneba Veneto Fondazione Figli Maria Antonietta Bernardi Onlus organizza sabato 27 novembre il convegno: “La problematica suicidaria nella società contemporanea: interrogativi etici sul significato della vita e sulla prevenzione del suicidio e del tentativo di suicidio in adolescenza e in specifiche condizioni esistenziali.” L’argomento verrà trattato dal prof. Luigi Pavan. fondatore e primo presidente dell’Associazione Italiana per lo Studio e la Prevenzione del Suicidio, e dal dott. Paolo Michielin, direttore del distretto socio sanitario 4 della Ulss 9 di Treviso.

Interverranno anche la direttrice dei servizi sociali della Ulss 7 Marisa Durante e il neuropsichiatra infantile Guido de Rénoche.

Il convegno si svolge dalle 9.30 alle 12 presso la sala conferenze della Fondazione Bernardi in via Einaudi 162 a Parè di Conegliano (Tv), qui. E’ a ingresso libero e viene dato attestato di partecipazione.

Qui la locandina del convegno, qui e qui il depliant.

Per informazioni rivolgersi alla segreteria organizzativa presso la Fondazione Bernardi Onlus: 0438-455200, 0438 455228, fondazionebernardi@libero.it

La presentazione del convegno (a cura del centro studi mons.Costa)

“In una società in cui i riferimenti valoriali sono profondamente mutati, la problematica suicidaria si presenta trasversalmente in vari contesti relazionali e in diverse fasi della vita, ponendo interrogativi clinici ed etici anche sul significato dell’esistenza stessa.

I costi sociali unitamente alla sofferenza psichica e al carico emotivo sono elevatissimi.

Anche tra gli adolescenti e i giovani adulti (dai 15 ai 30 anni) l’atto estremo rappresenta un grave problema nel nostro Paese, più al nord che al sud, tanto da classificare il suicidio come la seconda causa di morte dopo quella per incidenti stradali.

Alcuni segnali possono essere letti, ma spesso le persone che vivono intorno all’individuo che medita il suicidio non colgono il significato di tali messaggi, oppure non sanno come rispondere alla sua richiesta d’aiuto.

La nostra giornata si propone dunque di favorire la comprensione, seppur parziale, di un comportamento complesso ed enigmatico che porta in sé un senso comunicativo molteplice e mai esaustivo”.

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