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Uneba Veneto: noi gestori di strutture per anziani non profit diciamo no agli appalti al massimo ribasso. E chiediamo una riforma vera delle Ipab

“Noi non vogliamo il Far West dei prezzi. Noi non facciamo il Far West dell’assistenza”.
Uneba Veneto, che rappresenta decine di strutture per anziani, disabili e minori private non profit in regione, prende le distanze totalmente sia da chi ospita anziani in situazioni igieniche degradanti, sia da tutto il sistema di assegnazione dei servizi che sacrifica le persone sull’altare del risparmio. Il caso di cronaca recente (che non riguarda una struttura associata Uneba e deve comunque ancora essere chiarito nei dettagli) è solo l’esempio di una più grande necessità di cambiare. Per il bene delle persone assistite.
“Uneba Veneto è fermamente contraria al ricorso ad appalti al massimo ribasso completamente slegati dalla cura della qualità dell’assistenza”, dichiarano Francesco Facci ed Ernesto Burattin, presidente e vicepresidente di Uneba Veneto. “Ancora peggio è quando questi appalti riguardano praticamente la totalità dei posti di lavoro e dell’attività dell’ente. Un’ipab che affida a qualcun altro lo svolgimento della missione che vollero i suoi fondatori diventa una scatola vuota. Perde la sua anima”.
“Di svuotamento in svuotamento, e con il ripetersi di casi in cui rinunciano a quello che dovrebbe essere il cuore del loro operato, le ipab finiscono col perdere il rapporto stesso con le persone. Ed allora  si impone una riflessione sul senso stesso della loro esistenza.
Le istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza in Veneto hanno fatto il loro tempo.- dicono Facci e Burattin-. Lasciate a sé stesse, rischiano la deriva verso una gestione solo burocratica e politica”.
Serve una vera riforma delle Ipab perché tutte possano avere come sola stella polare la qualità professionale ed umana del servizio di assistenza alle persone fragili. Non un mero cambio di nome, ma nuove norme e nuove modalità di gestione.
Sul tema si è espressa anche la presidenza nazionale Uneba, nelle sue osservazioni inviate alla Regione Veneto sul disegno di legge di riforma delle Ipab presentato dal presidente Zaia.
“Il ddl così com’è di fatto impedisce la trasformazione in persone giuridiche private per la grande maggioranza delle Ipab”, segnala Uneba, in riferimento ai troppi vincoli per la depubblicizzazione .”Ci si aspetta dalla Regione Veneto una soluzione più liberale. È opportuno lasciare all’autonomia dei consigli di amministrazione delle Ipab tuttora esistenti ogni decisione circa la trasformazione”.
“Da parte nostra – chiudono Facci e Burattin per Uneba Veneto -, noi strutture private non profit continuiamo a chiedere a noi stessi il rispetto di elevati standard di qualità nell’assistenza, mettendo al primo posto la persona. Rifiutiamo la logica del massimo ribasso, puntiamo invece alla sostenibilità e all’annullamento degli sprechi”.
Comunicato stampa – Uneba Veneto, tommaso bisagno, 3473677957, tommaso.bisagno@gmail.com

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