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Uneba Toscana a confronto con la Regione: no a tagli alle risorse per gli enti, apertura alle quote per i parzialmente autosufficienti

Uneba Toscana difende l’impianto della delibera 402 e le garanzie che questa offre agli enti gestori. Ma dà anche alla Regione la sua disponibilità a nuove forme di collaborazione, per offrire un servizio nuovo a persone che non necessitano (ancora) dell’accoglienza di una residenza sanitaria assistenziale ma comunque abbisognano di assistenza.

Con queste posizioni Uneba Toscana partecipa al tavolo tecnico indetto dalla Regione Toscana sulla delibera di giunta 402 del 2004 che dà gli indirizzi sul sistema di assistenza agli anziani non autosufficienti e stabilisce l’ammontare delle quote sanitarie.
Al tavolo partecipano tutti gli attori del settore: Regione, aziende sanitarie e società della salute ma pure sindacati e rappresentanti degli enti privati gestori, com’è appunto Uneba Toscana.

Come già chiarito in precedenza, Uneba Toscana ha ribadito la propria netta contrarietà a modifiche della delibera 402 che, tagliando le risorse, portino ad un abbassamento della qualità del servizio agli anziani e ad un calo dell’occupazione nel settore. Un netto no, quindi, a ipotesi di riforma del sistema di assistenza agli anziani che cancellino l’adeguamento annuale delle quote sanitarie.
Anche perché a volte neppure queste stesse quote sono garantite: gli enti segnalano da più parti una mancata copertura, da parte della Regione, dei posti letto nelle strutture.

Uneba Toscana porta al tavolo con la Regione e gli altri interlocutori le sue proposte e la sua disponibilità ad accordi: ad esempio per garantire la piena copertura dei posti letti accogliendo nelle strutture persone parzialmente autosufficienti. Cioè che non necessitano di tutte le prestazioni offerte dalla residenza sanitaria assistenziale (rsa), ma, seppur in forma minore, richiedono assistenza per la loro vita quotidiana. Per persone in questa condizione si può ipotizzare una quota sanitaria di importo ridotto.

Le proposte di modifica, secondo Uneba Toscana, dovranno andare nell’ottica di un miglioramento del servizio agli ospiti o di una sua gestione più efficiente.

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